Installazione Antifurto Casa Milano

antifurto casa milano
antifurto casa milano

Un nostro tecnico che utilizza la marca HDPRO ci ha inviato delle immagini della installazione di un antifurto a basso costo che ha effettuato vicino a Milano, a Monza, in realtà vicino a Milano, in una località che ovviamente per motivi di riservatezza non possiamo svelare. Nello stesso periodo sono stati installati impianti a Milano, Varese, Como, Monza, Lecco, Novara, BergamoCremona, Lodi, Pavia, Varese.

L’ installatore, con poche centinaia di euro, ha configurato e attaccato al muro dei sensori da esterno doppia tecnologia e pet immune ovvero che non scattano in presenza di animali di piccola taglia, possiamo vederlo nella prima immagine.

Questi rilevatori, chiamati anche sensori magnetici o contatti porta a circuito chiuso,  si connettono ai bordi delle porte  delle finestre e delle tapparelle. Il loro funzionamento e garantito da sensori magnetici senza fili i quali fino a quando la porta resta chiusa, restano sovrapposti creando un circuito chiuso, poi nel momento in cui la porta viene aperta il sensore viene interrotto e parte l’allarme.

installazione antifurto Milano
installazione antifurto Milano

Installare questo antifurto a Milano vicino Monza è stato molto semplice e può essere fatto anche da tutti, anche chi non è particolarmente esperto. Basta seguire questi pochi passaggi per avere una maggiore sicurezza per la vostra abitazione . Il nostro amico installatore qui di seguito ha inviato 2 sensori magnetici per porta o finestra di colore bianco e di colore nero.

Tra i servizi forniti anche in Lombardia e ovviamente a Milano vi è anche la colorazione RAL del sensore nella tonalità corrispondete all’imposta. Ringraziamo il nostro tecnico, chi volesse richiedere un preventivo può contattarlo cliccando qui sopra in alto nella richiesta per  allarmi wireless su molte città italiane tra cui Milano, Varese, Como, Monza, Lecco, Novara, BergamoCremona, Lodi, Pavia, Varese.

Installazione Allarme Milano
Installazione Allarme Milano

Quale Rilevatore Scegliere per il Proprio Antifurto

sensore_allarme_di_movimentoI sensori, chiamati anche rilevatori, utilizzati nei sistemi anti intrusione sono dei componenti fondamentali in un impianto di allarme. Il nome spiega già tutto a proposito del loro compito, ovvero quello di individuare l’accesso di un intruso all’interno dell’area sottoposta alla loro sorveglianza. Può essere un appartamento, un ufficio, un magazzino, un negozio o la parte perimetrale di un edificio o villa.

I sensori si accorgono del movimento di un corpo umano e inviano un segnale alla centralina che fa scattare l’allarme. Attraverso la sirena si attiva quello visivo e acustico e con il commutatore telefonico Gsm parte la chiamata. Insomma il sensori è importantissimo in un antifurto per la casa e l’acquisto va ben ponderato, così come la giusta installazione. Sul mercato ci sono vari tipi di rilevatori che possiamo riassumere in quattro tipi:

  • Pir, passive infra red ovvero a raggi infrarossi
  • Sensori a microonde
  • A doppia tecnologia
  • Interrati.

I Pir a raggi infrarossi

sono quelli più utilizzati ed anche i più economici. La circuiteria elettronica controlla il sensore infrared che capta la temperatura d’ambiente a distanza di parecchi metri. Quando un intruso, che emette calore, entra nel campo visivo di controllo, il sensore si “accorge” del cambiamento di temperatura e fa scattare l’allarme.

I prezzi partono da poche decine di euro, ma possono arrivare anche a superare i 200 euro per i modelli da esterno con alta protezione Ip contro acqua, pioggia, vento e neve e dotati di sistemi di antisabotaggio.  Possono essere installati singolarmente oppure in coppia. In questo ultimo caso si forma una barriera a raggi infrarossi. Ci sarà un emettitore di raggio infrarosso ed un ricevitore, quando viene interrotto questo filo invisibile per il passaggio di un essere umano, parte l’allarme. Le barriere di questo tipo sono molto utili per essere installate a protezione di muri perimetrali, giardini, balconi e terrazzi.

Rilevatori a Microonde

si utilizzano onde ad alta frequenze lanciate dal sensore. Viene calcolata l’energia impiegata per “saturare” la stanza controllata nello stato di quiete. Quando un estraneo penetra internamente o esternamente l’energia per “riempire” la zona è cambiata, a questo punto scatta l’allarme.

A doppia tecnologia

si utilizzano gli infrarossi e le microonde. Si fa un doppio controllo e l’impulso di allarme viene inviato soltanto se le due condizioni danno esito positivo.

Interrati

utilizzati in pochi casi e soltanto per aree militari o con sorveglianza doppia.

Quale sensore scegliere.

Un buon installatore è in grado di darvi il consiglio giusto, ma per coloro che hanno il pallino del fai da te vi possiamo suggerire alcune cose. I pir sono molto veloci nell’attraversamento, ovvero nel riconoscere una persona che attraversa in maniera perpendicolare rispetto al sensore la zona da lui controllata. I microonde invece sono molto efficaci nel riconoscere l’avvicinamento di un estraneo che cammina verso il sensore.

Fonti di calore, ventilatori, specchi, camini, materiali riflettenti in alluminio, oggetti in movimento perpetuo sono tutte cose che disturbano i Pir. Onde radio, forni a microonde, ripetitori tv e di telefonia cellulare danno fastidio ai microwave. Ricordate che i doppia tecnologia abbassano la “sensibilità” di un antifurto, ma potrebbero non scattare quando c’è bisogno. Tutti comunque hanno la funzione “pet immune” che serve per ridurre i falsi allarmi al passaggio di animali da casa come gatti, cani, uccellini in giardino.

Wireless o filare:

sempre meglio utilizzare un filare, meno intercettabile, ma se non ne potete fare a meno scegliete i sensori che trasmettono in doppia frequenza, 433 e 866 Mhz, una sicurezza in più contro eventuali tentativi di intrusione. I sensori collegati con filo consumano inoltre meno batteria.

Come Funzionano i Sensori di Antifurto a Doppia Tecnologia

sensori_doppia_tecnologia_esternoI falsi allarmi rappresentano il punto debole di un sistema di antifurto. Gli installatori lo sanno bene. Un allarme che “scatta” in maniera errata è inefficace e non fa il suo dovere. Il problema è rappresentato dalla sensibilità dei rilevatori che devono essere ben tarati secondo le peculiarità della zona da controllare. Il problema si può risolvere utilizzando i sensori di antifurto a doppia tecnologia.

Cosa sono, come funzionano? I sensori a doppia tecnologia utilizzano due “sistemi” per controllare la presenza di un essere umano nell’area sottoposta alla loro vigilanza. Sistema uno: microonde, sistema due: raggi infrarossi.

Abbiamo già affrontato il funzionamento dei sensori volumetrici da interno, semplici, economici ed efficaci allo stesso tempo. Si tratta di rilevatori Pir passivi che riescono a “comprendere” a distanza quella che è la variazione termica nell’area controllata. Quando passa un essere umano, che emette calore, viene inviato un allarme.

I falsi allarmi:
come detto questa problematica preoccupa molto gli installatori. Il sensore non deve inviare un segnale di allarme quando passa un gatto, un cane, quando un uccellino si posa davanti. Oppure se posati all’esterno quando il sole ci riflette contro, quando c’è vento o piove. Sono tutti motivi di disturbo che possono rendere inefficace il loro lavoro.

I Pir ad infrarossi sono sensibili alle variazioni di calore ai movimenti ripetuti, tutte fonti di disturbo. Quindi se avete un camino, se ci sono specchi che riflettono, orologi a pendola che si muovono, fate attenzione.

I sensori di antifurto a doppia tecnologia utilizzano anche dei segnali in alta frequenza, delle microonde, per dare una “conferma” a quello che ha visto la parte ad infrarossi.  Un gatto è passato davanti al sensore, gli infrarossi rilevano una variazione di calore sospetta ed inviano un allarme. Ora tocca alla parte a microonde che effettua un ulteriore controllo. Capisce che è un gatto, l’allarme non è inviato. Si tratta quindi di un ulteriore conferma oppure di una negazione. L’allarme scatta quindi solo quando le due condizioni si verificano.

Come funzionano i sensori microwave:
avete presente i radar degli aerei o militari? In piccolo i rilevatori funzionano alla stessa maniera. Delle onde ad alta frequenza vengono sparata nella zona. Questo “lancio” impiega una certa energia che viene memorizzata dal sensore. Nel lancio successivo, se dovesse essere presente un essere umano, l’energia che si impiega per “riempire” la zona è diversa. Questa diversità fa scattare un campanello d’allarme.

Meglio doppia tecnologia o Pir?
Non sempre si può dare la risposta giusta. Ci sono dei sensori pir molto buoni che fanno un lavoro egregio così come dei doppia tecnologia di scarso valore. E’ chiaro che un doppio controllo fa abbassare la soglia di sensibilità, per qualcuno non potrebbe andar bene.

Poniamo però il caso che un sensore debba lavorare in ambiente sottoposto a variazioni di calore, a disturbi termici. Oppure poniamo il caso che l’ambiente ha dei disturbi elettromagnetici che fanno a cazzotti con le microonde, ad esempio impulsi radio, ripetitori ecc. Un mix di infrarossi + microonde in questo caso sarebbe l’ideale.

Dal punto di vista dei prezzi, a parità di qualità i sensori a doppia tecnologia costano di più rispetto ai pir in doppia frequenza o ai rilevatori Mw.