I Rilevatori di Presenza Pir

sensore-pir-da-esternoSul mercato ci sono tantissimi gadget elettronici che si mettono in allarme quando percepiscono la presenza umana. Sono utilizzati per gli ascensori, per le porte a chiusura automatica (da non confondere con le foto cellule o con gli interruttori ad inclinazione) , per le  uscite anti incendio allarmate, per impianti di illuminazione automatica, ma soprattutto per gli antifurti. In quasi tutti i casi, il movimento di un uomo mette sull’ “attenti ” il rilevatore che comunica con un altro componente il suo stato, in questo caso di attivazione.

 Si chiamano rilevatori pirolelettrici Pir, acronimo inglese di passive infrared. Questi sensori possono avere una lunghezza compresa fra 2 e 20 centimetri e costano molto poco, soprattutto se rapportati alla loro importante funzione all’ interno di un impianto di allarme. Si spendono 20 euro circa per sensori pir da interno fino ad arrivare a poche centinaia di euro per quelli da esterno con una circuiteria complessa.

 

Come un Rilevatore capisce che un uomo è in movimento

alla base del funzionamento di un Pir c’è il suo sensore a raggi infrarossi. Ogni oggetto che possiede una temperatura superiore allo zero perfetto emette energia termica, calore, in forma di radiazione elettromagnetica. Gli uomini irradiano energia ad una determinata lunghezza d’onda. I sensori PIR sono tarati per rilevare questa lunghezza d’onda Si accorgono del movimento di un corpo quanto lo stesso si presenta nella zona sottoposta al loro controllo. In pratica misurano a distanza questo calore.

Il termine “piroelettrico” significa calore che genera energia elettrica (in questo caso, un segnale elettrico di piccola ampiezza).Lo spettro di controllo del sensore è significativamente influenzato dalla lente posta davanti al rilevatore stesso Quella più utilizzata è la Lente di Fresnel che amplifica lo spettro condensando la luce in più punti per una taratura e controllo migliore.

L’ampiezza di copertura di un rilevatore non sarà mai comunque di 180 gradi se installato su una parete, siamo fortunati si il funzionamento è garantito per 110 gradi, in ogni caso ciò è sufficiente dato che a noi basta coprire i punti in cui i ladri possono penetrare, come una porta p un’area ben definita.

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I Falsi allarmi

un rilevatore può spesso generare falsi allarmi se non ben tarato. I disturbi possono essere molti. In primis la presenza di animali in casa o in giardino. Per questo motivo la maggiorparte dei sensori è dotato di funzione “pet immune” che garantisce di non generare allarmi al passaggio di animali fino a 30-40 chili.

Dato che un Pir è molto sensibile al cambio di temperatura dobbiamo fare attenzione a fonti di calore come camini, stufe, condizionatori, ventilatori che possono alterare la sua precisione nella rilevazione. Anche oggetti in movimento perpetuo come le pendole degli orologi possono dargli fastidio. La luce diretta del sole oppure che si infrange in materiali riflettenti come specchi e superfici opache può essere di ulteriore disturbo. In questo caso si può pensare anche ad installare un sensore in doppia tecnologia che fa uso anche di microonde per il controllo.

Il sensore Pir si connette alla centralina in modalità wireless su una doppia frequenza, 433 e 868 Mhz, oppure per via filare. Quest’ultimo metodo è un po’ più complesso ma garantisce una maggiore sicurezza e un minor assorbimento di corrente su tutto l’impianto. Nel caso della connessione wireless i rilevatori sono dotati di batteria a lunga durata che emette un segnale di controllo quando si sta per esaurirsi. Si installano a muro oppure a soffitto.

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