Falso allarme antifurto


falso allarme antifurto casaUn falso allarme ogni tanto di un antifurto per casa non è una cosa normale
, la maggioranza delle persone crede questo ma scrivendo questo post ci siamo resi conto che non è possibile ritenerlo accettabile, qui cercheremo di comprendere il perché di falsi allarmi nelle abitazioni protette da antifurti non debba mai verificarsi.

La presenza di un falso allarme talvolta è dovuto a cause ben determinate e per questo ad esempio non è detto che una temperatura molto rigida sia effettivamente un falso allarme.

Se l’impianto antifurto è configurato correttamente non dovrebbero accadere questi inconvenienti, possiamo fare una cernita delle cause più frequenti dei cosiddetti falsi allarmi:

Il problema di falsi allarmi antifurto è l’argomento trattato in questa guida ovvero ci si occupa del reale impatto nella vita di ogni giorno del problema dei falsi allarmi antifurto. Si comincia da fattori che aumentano il rischio di falsi allarmi negli antifurto. E poi si individuano una serie di domande che potrebbero aiutare ad analizzare nel dettaglio il problema…….

I falsi allarmi sono un aspetto del più ampio insieme di problemi legati agli allarmi e l’uso improprio di tali dispositivi che da preziose risorse possono divenire un problema di troppi interventi ingiustificati delle forze di polizia. Questa guida si limita ad affrontare i  particolari fastidi creati dai falsi allarmi antifurto. Problemi correlati non direttamente affrontati in questa guida, ognuna delle quali richiede un’analisi separata, includono:

l’uso improprio e l’abuso di della chiamata del 133
falsi allarmi di fumo non legati a veri incendi
allarmi per veicoli sospetti non collegati con fatti di tentata intrusione
false segnalazioni di rapina
chiamate al 113 per lamentele circa il fastidio arrecato dagli allarmi acustici.
Alcuni di questi problemi legati sono analizzati in altre guide di questo Blog, che sono tutti elencati nel lato destro di questa pagina. Per l’elenco più aggiornato di guide attuali e future, vedere http://www.blog.sicurezzapoint.com/

Descrizione generale del problema dei falsi allarmi

In un solo anno, la polizia ha risposto a circa 36 milioni di segnalazioni dovute da attivazione di allarme, con un costo annuo stimato di oltre milioni di euro e di queste attivazioni il 30% erano collegate direttamente all’antifurto.

Agli acquirenti di un sistema di allarme viene sempre detto di aspettarsi una risposta della polizia ad una chimata dell’allarme, anche se hanno comprato il sistema da una società di allarme privata senza collegamento ad un istituto di vigilanza privata. La stragrande maggioranza delle chiamate di allarme-tra il 94 e il 98 per cento (più elevato in alcuni Paesi) sono falsi.

In altre parole, l’affidabilità degli allarmi , che può essere misurata con questi tassi di falsi attivazioni, è generalmente compresa tra 2 e il 6 per cento.

A livello nazionale, i falsi allarmi rappresentano tra il 10 e il 25 per cento di tutte le chiamate ai Carabinieri o alla Polizia .

In pratica risolvere il problema dei falsi allarmi sarebbe, di per sé, alleviare 15.000 tra carabinieri e poliziotti.

In alcune città, la polizia ha anche risposto a chiamate per allarme incendio anche se non sono i referenti giusti da contattare in questi casi.

Negli anni 2000, il consolidamento all’interno del settore degli antifurti ha cambiato il modo in cui le aziende di allarme propongono i servizi collegati alla sicurezza, in questo caso quando un allarme si spegne o ha malfunzionamenti di qualunque tipo la società di monitoraggio chiama il proprietario. Se nessuno risponde o la persona che risponde dà il codice prestabilito sbagliato, la società di monitoraggio chiama la polizia, e resta in attesa del feedback degli agenti di polizia.

Si stima che piu di 3o milioni di sistemi di allarme di sicurezza sono stati installati in Europa, solo una minoranza di essi sono monitorati.

Alcune case di produzione degli antifurti suggeriscono che i falsi allarmi antifurto non sono equamente distribuiti: alcuni sistemi di allarme fabbricati da chi ha molta esperienza nel settore sono immuni dai falsi allarmi, e altri sistemi per contro essendo piuttosto obsoleti o mal configurati ne creano molti.

Incidono fattori anche esterni come le temperature troppo elevate o troppo rigide questo si verifica in piena estate o pieno inverno

Le batterie sono esaurite ed il sistema antifurto acquistato lo considera un falso allarme perché non essendo di tipo supervisionato lo considera come un allarme generico

Le finestre non sono chiuse bene oppure in generale presentano delle vibrazioni molto forti oppure il problema è sugli avvolgibili tapparelle

Insetti di dimensioni notevoli come falene o lucertole che vanno a porsi sopra il campo visivo

Come si vede da questo elenco il falso allarme in questo caso non dipende dall’antifurto ma da cause esterne, solo nel caso della batteria scarica possiamo attribuire la tipologia di falsi allarmi alla presenza di una centrale di scarso valore oppure semplicemente ad un modello non di ultima generazione.

Talvolata la concomitanza di eventi simultanei possono far scattare l’allarme ad esempio vibrazione per lavori edilizi del vicino di casa in concomitanza con fulmine per un temporale, un falso allarme in questo caso è possibile perché il sensore ad esempio quello a vibrazioni sta facendo il suo dovere è la situazione che si è creata che è eccezionale.

Per abbattere la presenza di falsi allarmi si consiglia di controllare periodicamente la situazione dei vari rilevatori, se troppo sporchi si consiglia di pulirli. Si consiglia di controllare lo stato delle batterie, i modelli più recenti di centrali inviano lo stato della batteria dei vari sensori collegati all’impianti siano essi via filo oppure wireless. Installare uno stabilizzatore di tensione nell’ingresso della corrente dell’antifurto e soprattutto un filtro nell’ingresso RJ11 del combinatore telefonico qualora si utilizza la linea fissa.

Per le batterie le migliori sono le alcaline o ancora meglio quelle al litio che permettono la stabilita elettrica oltre che ad una maggiore durata e dunque rispetto a quelle tradizionali al piombo non costano di più. Si consideri come i sensori doppia tecnologia consumino assai di più di quelli non a doppia tecnologia.

falsi-allarmi
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Talvolta abbiamo assistito a clienti che lamentavano che la sirena esterna aveva dato dei falsi allarmi in verità dopo un attento sopralluogo ci siamo accorti che la sirena esterna aveva fatto il suo dovere ed aveva avvertito il proprietario dell’abitazione perché era stata vittima di un tentativo di furto ed era stata sabotata, abbiamo visto sirene rotte a causa di martellate oppure con tentativi di fusione di componenti interni con acido. In pratica non si trattava assolutamente di un errore ma anzi l’allarme era stato frutto di un comportamento corretto.

Uno strano caso è quello di un signore che aveva un falso allarme su un impianto via filo tutti i i giorni allo stesso orario ed abbiamo scoperto che a quell’ora si attivava la caldaia e si creava uno sbalzo di corrente che provocava una segnalazione di allarme in centrale. Abbiamo sostituito la batteria interna di questa vecchia centralina con una molto più capiente ed il problema si è risolto.

Qualcuno ha ideato la dicitura di allarme improprio ovvero quando si è in presenza non di un falso allarme ma di un allarme causato da situazioni dove l’unica colpa è il cattivo posizionamento dei sensori e la scelta errata dei componenti spesso dettata più dalla esigenza di risparmiare ad ogni costo più che quella di scegliere il miglior antifurto per casa.

Per fare un esempio se dovete tenere sotto controllo una zona esterna privilegiate sensori da esterno di qualità magari in doppia tecnologia , magari per poche decine di euro di differenza potete evitarvi brutte sorprese.

Una statistica inglese di alcuni anni fa riportava che l’80 per cento delle volte non sono veri falsi allarmi ma utilizzo improprio degli antifurti.

Per questo il vero falso allarme non può avvenire su sistemi di ultima generazioni supervisionati in grado di comunicare immediatamente quando vi sono problemi di comunicazione con i sensori o con le periferiche.

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