Cosa sono e a cosa servono i Sensori Volumetrici

sensore volumetricoI sensori volumetrici rappresentano un componente fondamentale in un antifurto, sia che venga installato in un’abitazione, negozio, ufficio o in ambito industriale. A cosa servono? A riportare alla centralina, tramite segnale elettrico, il movimento all’interno di un’area posta sotto il controllo dello stesso sensore. A noi ovviamente interessa il movimento di un essere umano, di un potenziale ladro o malintenzionatoche si è introdotto nella nostra proprietà.

I sensori non devono “scattare” se c’è un gatto, il nostro cane, oppure se il vento fa muovere qualcheoggetto.Come fanno a non generare falsi allarmi? Facciamo un passo indietro spiegando un concetto semplice. Ogni corpo umano emette un diverso calore. I sensorivolumetrici sono dotati di infrarossi (passivo PIR) che “leggono” questo calore ed individuano se si tratta di un essere umano, un animale, un oggetto inanimato. Quandolo associano ad una persona fanno scattare l’allarme.

Alcuni sensori volumetrici hanno anche un chip a microonde ancora più sofisticato che codifica le radiazioni elettromagnetiche emesse da un corpo, o ancora, posseggono ambedue le tecnologie (infrarosso+microonde). Ovviamente i sensori ad infrarossi passivo sono quelli più economici, vanno bene per gli ambienti chiusi e semplici da controllare, come la nostra casa. Quelli che devono essere installati all’ aperto, in ambito industriale ad esempio, costano di più, visto che hanno l’obbligo di resistere alle intemperie, hanno un’area più vasta da tenere sott’occhio e sono soggetti a più interferenze di segnali. Spesso poi sono dotati di sistemi anti sabotaggio.

Il prezzo varia a seconda della tecnologia, della sensibilità (regolabile) e della distanza di rilevamento. Il sensore Pir infrarosso è molto economico, costa 1 dollaro, quello che è dispendioso sono gli apparati elettronici di contorno che servono per non farsi “distrarre” da tutti i segnali presenti nella nostra casa, tipo cellulare, wireless, telecomandi vari ecc. e quindi utili a non generare falsi allarmi. Le lenti interne poi influiscono sul prezzo finale, quelle Fresnel più low cost ma sufficienti in un impianto casalingo, quelle a specchio più complesse. Comunque i sensori volumetrici economici costano circa 20-30 euro, si sale fino a superare i 100 euro per i più sensibili e affidabili.

Dove installarli?
Diciamo subito che in una casa i sensori volumetrici dovrebbero essere l’ultimo step e potrebbero essere anche non installati. Il compito di un buon allarme è quello di tenere lontano dalla nostra proprietà i malintenzionati che devono fuggire prima di essere penetrati nelle nostre 4 mura. Investiamo quindi di più in sensori magnetici da applicare a porte e finestre, barriere perimetrali messe all’esterno su balconi e giardini, in inferriate e porte blindate.

Se però vogliamo creare un ulteriore filtro applichiamo i sensori volumetrici all’ interno di tutte le stanze. L’antifurto infatti può essere attivato in maniera parziale. La notte ad esempio possiamo “accendere” le zone soggiorno e “spengere” quelle dove dormiamo. L’allarme scatterà soltanto se qualcuno cammina nel soggiorno, al mattino ovviamente ricordiamoci di disattivarlo, visto che la sirena scatta da 10 a 30 secondi dopo il riconoscimento di un corpo da parte del sensore.

3 pensieri su “Cosa sono e a cosa servono i Sensori Volumetrici”

    1. DMT sta per rilevamento a fasci ed è una caratteristica che impedisce i falsi allarmi in pratica il sensore ad infrarossi DMT permette di lavorare sia sul rilevamento a largo spettro sia sul rilevamento a fasci ridotti in questo modo si ha un ottimo risultato con allarmi falsi positivi nei sensori di rilevamento quasi azzerati.

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