Kit Video Sorveglianza 2017 Economici e di Qualità: Prezzi e Dove comprare

kit sorveglianzaUna casa del tutto incustodita è un obiettivo troppo facile per i malintenzionati, specialmente se si tratta di una soluzione indipendente. Al fine di garantirsi un’eccellente protezione dai cosiddetti topi d’appartamento, niente di meglio di un kit di videosorveglianza.

Per fortuna l’offerta è piuttosto variegata. E’ possibile scegliere in base a delle esigenze specifiche e al tipo di protezione richiesto. Vediamoli di seguito:

1) PC (smartphone o tablet) + telecamera

L’uso di un computer (ma anche di un cellulare) da abbinare ad una webcam, è di certo il kit di videosorveglianza più economico che si possa adoperare. Servendosi dell’ausilio di un software per le videochiamate, infatti, sarà possibile sorvegliare l’abitazione.

Come fare? Sarà sufficiente posizionare la webcam verso l’area che si desidera controllare e collegarla via Wi-Fi (opzione consigliata) o mediante cavo al Pc o direttamente al router. Per controllare “in real time” la stanza video sorvegliata, basterà disporre di una connessione ad internet e lasciare il computer sempre acceso.

Vantaggi:
-economico e di facile realizzazione

Svantaggi:
-Piuttosto limitato;
-se la telecamera trasmette in Fullhd con lo smartphone o con il pc connesso ad Internet la velocità di banda potrebbe non essere sufficiente per avere immagini nitide e definite;
-eccessivo dispendio di corrente se la telecamera trasmette 24 ore su 24;
-nessuna funzione aggiuntiva

2) Cam UMTS o 3G
Un kit di videosorveglianza abbastanza semplice, ma già più costoso ed elaborato rispetto al precedente, è realizzabile mediante l’acquisto di videocamere UMTS, che consento la ricezione di videochiamate atte a sorvegliare un’area specifica. Il loro funzionamento è simile a quello degli smartphone, ovvero le videocamere presentano una Sim con un numero associato che potrà essere contattato da qualunque cellulare.
Una delle soluzioni più valide ed economiche in tal senso è Pupillo di Tre, che, tuttavia, prevede la limitazione di poter ricevere esclusivamente telefonate da videofonini 3 abilitati, tuttavia, è possibile beneficiare di 60 minuti di videochiamate giornaliere gratuite.

Vantaggi
-Abbastanza economico;
-facilità nell’utilizzo

Svantaggi
-Costi di videochiamata;
-Impossibilità a video chiamare in caso di assenza di segnale.

3) Cam Ip

Un kit di videosorveglianza già più complesso. Cosa sono le IP cam? Semplicemente delle videocamere connesse di continuo a Internet, dotate di un proprio indirizzo IP (ogni telecamera ne ha uno personale).

Grazie a quest’ultime, sarà possibile collegarsi ad esse in ogni parte del mondo, ma per farlo sarà ovviamente necessario disporre di una connessione a internet. Una volta connessi alla IP cam, sarà possibile visionare l’area sorvegliata mediante un semplicissimo browser.

Vantaggi

-Possibilità di collegarsi a internet senza l’utilizzo di un pc;
-Indirizzo di rete specifico per ogni singola telecamera.

Svantaggi

L’indirizzo Ip fornito dal provider tende a variare continuamente, pertanto, ad ogni nuova connessione la IP Cam avrà un nuovo indirizzo.

4) Kit di videosorveglianza complessi

Questo tipo di sistemi vengono adoperati quando si ha necessità di disporre di un sistema di videosorveglianza professionale.

Quest’ultimi generalmente si compongono di:

Set di videocamere;
Videoregistratore digitale (che consente la registrazione diretta via disco rigido);
Monitor per visualizzare in “real time” le immagini provenienti da videocamere collegate

In genere le videocamere vengono installate in location strategiche (vicino alle finestre delle stanze) e collegate al videoregistratore digitale via WI-FI o cavo.
Grazie alla registrazione su supporto rigido, sarà possibile identificare gli eventuali intrusi. Un sistema consigliato per abitazioni piuttosto grandi (ville indipendenti) in modo da tenere sempre sotto controllo ogni locale e intervenire immediatamente in caso di pericolo.

Funzioni aggiuntive
Questo tipo di kit di videosorveglianza offre diverse funzionalità addizionali, vediamo le più diffuse:
1) Sistemi di rilevamento (sensore a infrarossi o di movimento);

2) Possibilità di sorvegliare una zona fino a cento metri (soluzione perfetta se si desidera controllare il giardino esterno all’abitazione);

3) Copertura contro pioggia e vento

4) Visione notturna

Vantaggi
professionalità ed elevata sicurezza;
-tantissime funzionalità;
-protezione totale

Svantaggi:
costi elevati

Questo kit di sorveglianza economico è composto da 4 telecamere (Sensore 1/4″ CCD SHARP) con risoluzione 704×576, staffe, cavi, DVR e Hd da 500 GB

Ip Cam : Come Funzionano

Si sente sempre più spesso parlare di telecamere ip e di sistemi di trasmissione collegati alla rete. Una telecamera ip è un dispositivo di trasmissione diretta su rete dati, capace di produrre un segnale video digitale che per essere utilizzato non ha necessità di essere convertito.

Viene chiamata telecamera di rete ma, senza un computer di supporto, è praticamente inutilizzabile: per questo motivo, come telecamere ip, viene spesso indicato il sistema composto dal dispositivo trasmissione e dal computer di supporto.

Una network cam, intesa nel senso stretto del termine, è composta da un obiettivo, un sensore, un processore per l’elaborazione delle immagini e una memoria interna che serve esclusivamente per l’installazione del software e del firmware. Le immagini registrate dalla ip cam, infatti, vengono inviate direttamente al computer di riferimento e vengono, eventualmente, registrate su un supporto magnetico esterno.
Ip cam e web cam non sono due elementi tra loro assimilabili: le telecamere ip, infatti, possono essere posizionate in qualsiasi punto vi sia una connessione di rete disponibile e non necessitano di un collegamento diretto al computer per funzionare.
Lo schema di funzionamento di una telecamera ip, infatti, è:
telecamera ip -> router/switch PoE -> computer.
Proprio questa su caratteristica viene sfruttata per l’inserimento nei sistemi di videosorveglianza: le network cam, infatti, sono il cuore degli impianti di vigilanza video moderni delle abitazioni e delle strutture industriali e commerciali.

Diverse ip cam posizionate in punti diversi dei locali e degli spazi esterni permettono di avere il continuo controllo dello spazio grazie alle immagini trasmesse ai computer e ai monitor della sorveglianza.

In particolare però, grazie all’evoluzione della tecnologia e dei sistemi internet e software, molte telecamere ip attualmente disponibili in commercio possono essere gestite e controllate anche dagli smartphone di ultima generazione, che possono comunicare con le ip cam per ricevere il segnale video. Questa è una funzionalità particolarmente utile e comoda per chi desidera avere il controllo totale della sua abitazione in qualsiasi momento, per vegliare su eventuali animali domestici oppure, semplicemente, per avere la certezza di avere occhi ovunque all’interno della propria casa, anche quando si è lontani.

Come funziona una telecamera ip?

Alla stregua di un computer o di un qualsiasi device elettronico che può essere collegato a internet, anche le network cam sono in possesso di un loro indirizzo IP.

Grazie a ciò, le telecamere di rete possono svolgere differenti funzioni, tra cui:
– protocollo FTP
– server web
Inoltre, ha disposizione diversi protocolli IP per la rete e la sicurezza, così da offrire numerose funzionalità aggiuntive.
Come spiegato in precedenza, le network cam possono essere installate in qualsiasi punto dell’ambiente interno ed esterno ma, ovviamente, devono devono poter essere collegate alla rete elettrica. E’ pur vero che esistono in commercio delle telecamere ip che possono essere alimentate anche a batterie, ma si tratta di prodotti di qualità non eccellente, che nn garantiscono un risultato ottimale per l’obiettivo che si intende raggiungere con l’installazione di un prodotto come questo.

Allo stesso modo, poi, le ip cam necessitano di un collegamento al router attraverso un cavo ethernet: è vero, infatti, che possono essere gestite anche via Wi-Fi ma, la stragrande maggioranza delle camere IP non dispone di un proprio modulo Wi-Fi ma utilizza quello del router. Quindi, in pratica, quando si vuole gestire una network cam tramite segnale Wi-Fi, via computer o smartphone, si deve passare attraverso il router.
Dopo aver effettuato collegamenti e configurazione, la camera è pronta all’utilizzo e alla trasmissione su una rete IP.
In base al software presente sul terminale di gestione, le immagini possono essere solo visualizzate o anche registrate. A tal proposito, assieme alla Ip cam viene solitamente fornito un software per la gestione da utilizzare su un computer: non tutte le camere permettono la registrazione delle immagini ma, in quel caso, è consigliabile dedicare alle registrazioni dell’ip cam un supporto magnetico di archiviazione esclusivo.

I motivi per attuare questa scelta sono molteplici ma si basano soprattutto sulla necessità di poter in qualsiasi momento avere accesso ai file video registrati senza interferire con il resto del computer. Inoltre, tutte le camere ip attualmente in commercio dispongono della funzionalità di cancellazione automatica delle immagini video dopo un certo periodo di tempo, determinabile a discrezione dell’utente.

In questo modo è possibile eliminare in automatico le eventuali registrazioni prive di importanza, in modo tale da non sovraccaricare mai la memoria.
La registrazione, con i modelli attualmente in commercio, non può mai avvenire direttamente su dispositivo mobile (smartphone, tablet ecc.). Questi device, infatti, possono esclusivamente essere utilizzati per la visualizzazione delle immagini trasmesse su rete IP ma non per la registrazione.

Ip cam come sistema di allarme

Tra le funzionalità delle ip cam c’è anche quella, molto utile, di poter essere impiegata non solo come supporto in un sistema di sorveglianza, ma anche come centro nevralgico di un sistema di allarme.

Le telecamere ip, infatti, possono reagire ai movimenti all’interno del loro campo di azione, inviando quindi un sms o un’email a un contatto precedentemente stabilito con il rapporto registrato.

Ovviamente, in caso di animali domestici, l’utente può impostare delle restrizioni sul campo di azione della camera, in modo tale che non vengano rilevati movimenti al di sotto di una certa altezza, corrispondente a quella dell’animale. Nel rapporto inviato al contatto viene inserita in allegato l’immagine che ha fatto scattare l’allarme, così da dare all’utente la possibilità di valutare l’entità dell’allarme per far scattare eventuali interventi delle forze dell’ordine.
Inoltre, le telecamere ip sono in grado di registrare anche immagini in scarse condizioni di luminosità, quindi anche in notturna, in quanto sono dotate di sensori a infrarossi capaci di catturare immagini nitide e chiare anche al buio. In questo caso, però, le immagini vengono registrate in bianco e nero anziché a colori, ma la qualità dell’immagine resta comunque soddisfacente.
Inoltre, alcuni modelli di ip cam, vengono venduti con il filtro IR-cut. Si tratta di un’evoluzione del sistema Ir, che permette di tagliare lo spettro del visibile, garantendo un’ottima visuale anche in notturna.

Telecamere ip prezzi

Per le telecamere Ip prezzi diversi corrispondono nella maggior parte dei casi a dispositivi con caratteristiche differenti.
In linea di massima, i modelli di telecamere ip più semplici e funzionali possono essere acquistati anche con poche decine di euro. Esistono in commercio alcuni modelli validi che costano circa 30 euro e che svolgono egregiamente la loro funzione di base.

Per ottenere prodotti di più alto livello, però, occorre guardare a modelli con un costo più elevato. Infatti, se si desidera installare una ip cam con caratteristiche superiori, motorizzata e dotata di optional, il prezzo può salire fin oltre i 100 euro per ciascuna camera.

Per l’acquisto di queste telecamere Ip le caratteristiche devono essere accuratamente valutate prima: infatti, la scelta della camera va fatta in relazione alle effettive necessità. In ambito domestico, quando la camera dev’essere utilizzata per una video sorveglianza senza troppe pretese, sono sufficienti i modelli più semplici mentre, quando si vuole un dispositivo di allarme per strutture più complesse, allora è necessario spendere un po’ di più.

Dopo aver letto questa rapida guida sulle IP cam, avete già deciso quale modello installare nella vostra abitazione?

Guida Alla Videosorveglianza, tutto quello che c’è da Sapere

videosorveglianzaNegli impianti di allarme la videosorveglianza ha assunto sempre più un ruolo fondamentale nella prevenzione di atti illeciti. Viene utilizzata sia nelle grandi aziende, centri commerciali, negozi che nelle abitazioni dei singoli privati. La possibilità di controllare in video quello che avviene in un determinato luogo dovrebbe mettere al riparo da rischi derivanti da furti o vandalismi, oppure si opera un atto di prevenzione per proteggere da eventuali intrusioni.

La tecnologia si è evoluta tantissimo e ora tramite le telecamere di sorveglianza ed il protocollo Ip possiamo avere il completo controllo dei nostri spazi anche a distanza tramite connessione Internet. Anche se la maggior parte delle installazioni è ancora basata su sistemi analogici, chi intende optare oggi per questi dispositivi di sicurezza si orienterà quasi certamente sui modelli digitali.

I modelli analogici, infatti, anche se più economici di quelli digitali, offrono una risoluzione limitata e richiedono infrastrutture costose. Quelli su Ip, invece, spesso utilizzano l’infrastruttura di rete già esistente; inoltre il video è in formato digitale, e ciò ne rende più semplice la gestione, la registrazione ed il controllo. Nei modelli analogici, invece, il video (che una volta veniva memorizzato in formato analogico su nastri magnetici) dev’essere convertito in digitale da costosi apparecchi predisposti per questo compito, che poi provvedono alla registrazione su hard disk.

Inoltre, grazie alla tecnologia Power over Ethernet (PoE) le telecamere digitali possono essere alimentate tramite lo stesso cavo che trasporta il video, mentre quelle analogiche richiedono necessariamente un alimentatore dedicato.

dvr recorder bosch
dvr recorder bosch

Come sono composti i sistemi di video sorveglianza:
il cuore di tutto è il DVR o NVR, ovvero il videoregistratore digitale a cui sono connesse tutte le telecamere. All’ interno di questa “scatoletta” c’è un hard disk in cui vengono memorizzati i video compressi (codec h264, mjpeg ecc). I modelli più sofisticati registrano in broadcast ad alte risoluzioni, in full hd a 1080p, con 25-30 fotogrammi al secondo. Possono gestire anche fino a 16 telecamere e più. Il tutto è controllato da un software di gestione che è un vero e proprio centro di controllo.

Ci sono poi le telecamere, ogni dispositivo nell’ambito di un sistema di questo genere e un dispositivo di rete, e come tale viene gestito. Ogni telecamera ha quindi un proprio indirizzo IP per connettersi facilmente ai server di registrazione ed eventualmente può essere raggiunto da remoto tramite pc, smartphone o tablet, anche a grande distanza, grazie all’interazione con internet.

Un vantaggio dell’uso del protocollo Ip inoltre è che, essendo la rete di telecamere facilmente collegabile a internet, è anche possibile prevedere un sistema di alert tramite posta elettronica o sms. Le camere possono scattare foto ed inviare solo quando il sensore di movimento individua un’azione sospetta all’interno dell’ area controllata.

software di controllo telecamere
software di controllo telecamere

La struttura di un sistema di videosorveglianza prevede generalmente un sistema centralizzato che riceve i flussi video dalle telecamere e li gestisce, registrandoli ed eventualmente analizzandoli in tempo reale. Ci sono due soluzioni disponibili: o ci si affida a un cosiddetto Digital Video Recorder (DVR), oppure a un software di videosorveglianza installato su un computer server.

Come funzionalità offerte spesso le due soluzioni si equivalgono, ma quella software è più indicata per sistemi complessi, grazie a potenze di calcolo superiori e alla possibilità di essere aggiornati facilmente.

Solitamente è possibile decidere se registrare i flussi video in modo continuato, oppure di ridurre la registrazione solo in determinati eventi. L’evento tipico che fa scattare la registrazione video è il Motion Detection, ovvero la rilevazione di movimenti all’interno della scena inquadrata. Se l’immagine non cambia, il sistema resta fermo, ma nel momento in cui si rileva qualche modifica, provocata solitamente dal passaggio di una persona o di un’autovettura, il video viene memorizzato per un lasso di tempo predefinito. Questa tecnica permette non solo di ridurre drasticamente il volume di dati da memorizzare, ma anche di semplificare il controllo quando si rende necessario verificare gli eventi accaduti in una delle zone sorvegliate. Ovviamente tutto ciò non è possibile se sì sorveglia una zona particolarmente trafficata, ma è l’ideale, per esempio, per tenere sotto controllo degli uffici durante i periodi di chiusura.

Per installazioni non molto complesse, con un numero di telecamere relativamente limitato, oggi è possibile ricorrere anche ai comuni dispositivi di memorizzazione condivisa in rete, i Nas. Con poche centinaia di euro è infatti possibile acquistare dispositivi che. oltre ad offrire i normali servizi di un Nas, dispongono di applicazioni dedicate a questo tipo di attività, che prevedono non solo la registrazione ma anche l’analisi del flusso video per rilevare il movimento all’interno della scena.

Un’alternativa a queste soluzioni sono proprio le telecamere Ip, che riescono a fare tutto ciò autonomamente. Ogni telecamera ha un proprio processore e un software integrato che si occupa di tutto, non solo dell’elaborazione del video come fanno i processori dedicati delle telecamere portatili, ma possono anche applicare il motion detection, dialogare con la rete e registrare in una propria memoria i file video.

Che risoluzione?
è molto importante questo parametro perchè in base alla risoluzione che abbiamo scelto dobbiamo comprare le telecamere adatte e calcolare lo spazio che ci serve per immagazzinare i video.
La risoluzione serve a stabilire che livello di dettaglio aspettarsi. Per esempio, per riconoscere un volto a breve distanza potrebbe bastare una definizione standard, mentre in un distributore di carburante ne servirebbe una sufficiente almeno a leggere i numeri delle targhe delle vetture.

Poi c’è l’obiettivo, che dev’essere scelto in base all’inquadratura e alla distanza fra la telecamera e il punto da riprendere, per esempio un grandangolo o un teleobiettivo. Per esigenze particolari si può inoltre ricorrere a obiettivi a lunghezza focale variabile, dei veri e proprio zoom che però in seguito devono essere gestiti da un operatore, così come un operatore è quasi sempre necessario nel caso dei cosiddetti modelli Ptz (Pan-Tilt-Zoom), che dispongono di un sistema motorizzato in grado di spostare il punto di ripresa e di effettuare ingrandimenti di dettagli della scena.

Esistono infine anche modelli più evoluti, i quali dispongono in aggiunta di ottiche intercambiabili proprio come le fotocamere reflex, con tanto di standard per il sistema di aggancio al corpo della telecamera.

Altra considerazione da fare prima di scegliere le telecamere: riprendo di giorno o di notte, devo sorvegliare fuori o all’ interno?

Spesso i sistemi di sorveglianza devono essere installati in zone scarsamente illuminate o in luoghi all’aperto, magari esposti alle intemperie. Nel primo caso, per ottenere immagini nitide, è necessario rivolgersi verso modelli sensibili ai raggi infrarossi, invisibili per l’occhio umano ma non per i sensori digitali. La luce infrarossa, però, può rovinare la qualità delle riprese diurne, per questo motivo le telecamere standard dispongono di un apposito filtro che impedisce che questi raggi raggiungano l’obiettivo.