Miglior Antifurto Casa Wireless

Antifurto casa ? Scegli il migliore
Miglior allarme per casa

Molti ci inviano delle richieste su come scegliere il miglior antifurto wireless per la propria casa, questo blog è stato creato da un gruppo di tecnici, installatori o semplici hobbisti, desiderosi di condividere con i lettori le loro esperienze e conoscenze nel campo degli impianti d’allarme. L’intento è quello di offrire consigli, con un linguaggio semplice e alla portata di tutti, a chi voglia comprare il miglior antifurto casa wireless o via filo e non abbia ancora le idee chiare su quale allarme per la sua abitazione scegliere. 

Miglior allarme per casa
Migliori allarmi per la tua abitazione

Fondamentale e’  l’attenzione al prezzo del prodotto scelto. Grazie all’e-commerce, infatti, anche un impianto anti-intrusione e’ acquistabile on line. E’ possibile trovare dei pratici kit antifurto fai da te, forse il miglior antifurto casa sia wireless che non per chi vuole risparmiare  che non richiedono la presenza di un tecnico per l’installazione e con la migliore comunicazione tra i sensori senza fili, grazie alla quale non è necessario operare interventi sulle murature se non il semplice forare con un trapano le pareti per attaccare i sensori volumetrici chiamati anche pir o infrarossi.

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Antifurto garage

 

antifurto-garage
antifurto-garage

La protezione con un buon antifurto garage sta diventando una priorità sempre più sentita, nei sotterranei o scannafossi o taverne adiacenti alle case sono custoditi beni facilmente rivendibili, si pensi alle biciclette o motorini o auto.

Il ladro si trova ad operare in ambienti esterni non sempre protetti, spesso nascosti dalla vista dei passanti, il rischio è medio basso di venire scoperti anche perché gli antifurti per garage non sono ancora molto diffusi.

Vuoi scoprire quale è il miglior antifurto per garage ?

E soprattutto, quale è il miglior prezzo per un allarme per garage che protegga davvero ?

Sicuramente nel caso della protezione di tali ambienti non è necessaria una centralina con funzioni avanzatissime, scarterei l’acquisto di centraline dotate di interfacce troppo evolute come la HDPRO-WEB che trovate su sicurezzapoint che ha addirittura la connessione internet, concentrerei l’attenzione su impianti di allarme per garage che abbiano il GSM integrato, nei garage anche se ad uso taverna non sarà certamente presente la linea telefonica fissa, la centralina Defender che trovate qui vi permette di avere le funzioni essenziali per proteggere al meglio il vostro GARAGE.

La centralina antifurto Defender invia SMS e chiamate vocali tramite rete GSM con una SIM inserita al suo interno, vi basterà aggiungere ad essa almeno un sensore volumetrico di movimento ed almeno un sensore di tipo magnetico specifico per porta basculante. Continua a leggere Antifurto garage

Allarme per Una Villa Quale Scegliere Consigli di Installazione

allarme villaUna villa, a differenza di un appartamento ubicato in un condominio, è più facilmente soggetta a furti e potenziali intrusioni di malintenzionati. E’ facile capirne il perchè. Facilità nello scavalcare i muri di cinta e, spesso, villette costruite in località isolate. Tutto ciò rende più facile il lavoro a chi ha cattive intenzioni. La presenza di cani, ma soprattutto, l’installazione di un sistema di allarme, sono quanto meno obbligatori in situazioni del genere per garantire la giusta sicurezza per chi ci vive.

Oggi vogliamo parlare di antifurti specifici per villa, quali i giusti componenti da comprare e dove installarli, una guida con consigli per tutti coloro che vogliono conoscere come funziona un impianto del genere prima di procedere all’ acquisto.

Partiamo quindi nell’ esaminare quali sono i punti deboli di una villetta. Siamo ad altezza strada, quindi le intrusioni avverranno sicuramente dai muri perimetrali. Confinare con un’altra villa ci da una maggiore sicurezza, così come la presenza di illuminazione pubblica e di traffico rappresenta un deterrente, ma i ladri non si fermeranno qui. L’allarme è sicuramente fondamentale.

Partiamo quindi dai sensori esterni, quelli che si occuperanno di rilevare la presenza di intrusioni all’ esterno. Possiamo innanzitutto proteggere i muri di cinta con una barriera perimetrale a raggi infrarossi. Sono rivelatori che si installano a coppia. Senza tornare sull’ argomento, cliccate su questo link per saperne di più, ricordiamo che vanno installati a coppia. Uno di fronte l’altro creano un filo invisibile che se valicato fa scattare l’allarme. Possiamo montarli lungo i 4 muri perimetrali più esterni alla casa, oppure se troppo lontani, direttamente sotto le finestre di entrata che circondano la villa.

Insieme alle barriere possiamo pensare anche a qualche sensore singolo che copre delle zone morte o viene montato di fronte la porta principale. Altra opzione è quella di installare sensori a tendina Pir per ogni finestra. Insomma le varianti sono molte, tutto dipende da come è strutturata la villa, un installatore saprà fornivi i consigli giusti (date un’occhiata all’ articolo sui tipi di sensori).

Montando i sensori esterni siamo ovviamente più soggetti a disturbi e falsi allarmi. Pensate a un cane, un gatto oppure a qualche uccellino che passa davanti al rilevatore. Non ci dovrebbero essere problemi perche la funzione “pet immune” riesce a “capire” che si tratta di animale e non di essere umano.

Più difficile sarà il lavoro dei sensori quando ci troviamo di fronte a nebbia o sole diretto. Nel primo caso , i Pir potrebbero avere qualche problema, è consigliato un doppia tecnologia, ovvero un sensore che rileva la presenza umana anche con le microonde. Per quel che riguarda il disturbo degli agenti atmosferici come pioggia, neve e vento, controlliamo il grado di protezione IP del sensore che andremo ad installare. Si tratta di una coppia di numeri, il primo dei quali indica la resistenza a colpi contundenti, il secondo invece all’ acqua. Piu’ sono alti questi numeri, maggiore il grado di affidabilità e resistenza.

Qualche euro è bene spenderlo anche per i contatti magnetici. Costano veramente poco, 10-20 euro ognuno, e si installano su finestre e porte. Quando attivati inviano un allarme in caso di apertura delle porte, i sensori antisfondamento invece si attivano in caso di colpi al vetro.

Ci sono anche i sensori interrati per rilevare la presenza umana, ma sono poco utilizzati negli antifurti per case e ville, più usati per luoghi sensibili come caserme ed aeroporti.

La porta blindata infine completa il nostro impianto di sicurezza. Se i ladri fossero , chissà come, riusciti ad eludere i sensori, non dovranno aver vita facile con la porta che, ancora meglio, sarà pure allarmata.

La sirena dell’ antifurto va piazzata in alto, non nascosta, ma in bella vista, significa che in villa c’è un impianto di allarme, è bene che i potenziali ladri lo sappiano.

Installazione Antifurto Casa Milano

antifurto casa milano
antifurto casa milano

Un nostro tecnico che utilizza la marca HDPRO ci ha inviato delle immagini della installazione di un antifurto a basso costo che ha effettuato vicino a Milano, a Monza, in realtà vicino a Milano, in una località che ovviamente per motivi di riservatezza non possiamo svelare. Nello stesso periodo sono stati installati impianti a Milano, Varese, Como, Monza, Lecco, Novara, BergamoCremona, Lodi, Pavia, Varese.

L’ installatore, con poche centinaia di euro, ha configurato e attaccato al muro dei sensori da esterno doppia tecnologia e pet immune ovvero che non scattano in presenza di animali di piccola taglia, possiamo vederlo nella prima immagine.

Questi rilevatori, chiamati anche sensori magnetici o contatti porta a circuito chiuso,  si connettono ai bordi delle porte  delle finestre e delle tapparelle. Il loro funzionamento e garantito da sensori magnetici senza fili i quali fino a quando la porta resta chiusa, restano sovrapposti creando un circuito chiuso, poi nel momento in cui la porta viene aperta il sensore viene interrotto e parte l’allarme.

installazione antifurto Milano
installazione antifurto Milano

Installare questo antifurto a Milano vicino Monza è stato molto semplice e può essere fatto anche da tutti, anche chi non è particolarmente esperto. Basta seguire questi pochi passaggi per avere una maggiore sicurezza per la vostra abitazione . Il nostro amico installatore qui di seguito ha inviato 2 sensori magnetici per porta o finestra di colore bianco e di colore nero.

Tra i servizi forniti anche in Lombardia e ovviamente a Milano vi è anche la colorazione RAL del sensore nella tonalità corrispondete all’imposta. Ringraziamo il nostro tecnico, chi volesse richiedere un preventivo può contattarlo cliccando qui sopra in alto nella richiesta per  allarmi wireless su molte città italiane tra cui Milano, Varese, Como, Monza, Lecco, Novara, BergamoCremona, Lodi, Pavia, Varese.

Installazione Allarme Milano
Installazione Allarme Milano

Barriere esterne infrarossi e microonde per la casa, villa o negozio

allarme_perimetraleQuando si parla di barriere esterne si vuole indicare un antifurto che si usa per controllare e sorvegliare ampie zone all’esterno del perimetro di uno stabile, sia questo abitazione che villa, magazzino o altra struttura. Questo tipo di allarme viene inoltre usato per monitorare anche vari ambienti all’interno della casa stessa e proteggere la loro sicurezza. Esistono vari tipi di barriere a seconda della loro tipologia, hanno funzioni, proprietà e caratteristiche diverse.

I principali tipi di barriere perimetrali sono: Antifurti e Barriere a Microonde e infrarossi. 

Quello a microonde viene usato principalmente dove occorre un controllo adeguato e sicuro in zone di interesse, ma con una visibilità ridotta, oppure in luoghi molto nebbiosi o piovosi. In queste situazioni vengono installate delle particolari colonne che sono dotate di microonde in grado di trasmettere onde ad alta frequenza che saturano la zona. L’energia differente che viene impiagata per produrre tale energie riesce a far capire al sensore di che tipo di oggetto, animale o essere umano è entrato nell’area di sorveglianza.

Nelle barriere esterne con sensori ad infrarossi, che sono tra i più richiesti in commercio, si prevede l’installazione di vere e proprie “gabbie” ad infrarossi su tutto il perimetro della zona da controllare. Si presentano come bacchette e si installano a coppia, un trasmettitore ed un ricevente. In questo modo si è in grado di rilevare il passaggio di oggetti e persone quando la barriera viene “interrotta”, questo tipo di allarme non è indicato per le zone con scarsa visibilità.

Altro tipo di antifurto perimetrale è quello con i sensori interrati. Si tratta ancora di un allarme perimetrale con sensori che sono incassati nel suolo. Gli ambienti indicati in questo caso sono di solito fabbricati o ville, in cui è necessario per motivi estetici, ma anche per eventuali sabotaggi, non fare notare i sensori. Si tratta di un sistema che garantisce la massima precisione. Infatti è in grado di capire se sta passando una persona, un oggetto o un animale.

Ancora possiamo avere gli allarmi perimetrali a recinzioni. Per proteggere l’esterno delle abitazioni o degli uffici si può usare antifurti con sensori muniti di cavo con microfono, che di solito si posiziona sulle recinzioni. Chiunque venga a contatto con le recinzioni attiva un segnale sonoro che i cavi microfonici analizzano. In alternativa possono essere utilizzati i cavi a fibra ottica, la quale si attiva quando viene tentato di danneggiare la recinzione.

Le barriere esterne mettono in atto una protezione attiva della casa anche in presenza degli abitanti della casa stessa. Infatti è importante essere sicuri anche quando la casa è abitata, non è raro l’intervento di malintenzionati che portano danno ai proprietari stessi. Gli allarmi perimetrali danno la sicurezza e ci permettono di vivere e muoverci all’interno della nostra casa tranquillamente. Questo riguarda anche il riposo notturno.

I nuovi tipi di tecnologia attraverso cui si realizzano gli allarmi e gli antifurto nella casa ci permettono di scegliere particolari ambienti domestici piuttosto che altri; gli allarmi installati a protezione della nostra casa ci permettono di essere distinti in esterni ed interni. Possiamo quindi attivarli insieme o separatamente; se per fare un esempio in giardino c’è un animale domestico come il cane, possiamo disattivare l’allarme della casa per il giardino ed attivare la protezione dove abbiamo bisogno.

La tecnologia è alla continua ricerca di rendere migliore la vita e ci sta riuscendo abbastanza bene per quanto riguarda la sicurezza: ogni persona può scegliere l’allarme adatto alle sue esigenze.

Finestre aperte d’Estate ed Allarme Inserito quando si è in casa

barrieraesternaIn primavera ed estate si sta con le finestre aperte. Fa caldo, e a meno che non si utilizzi l’aria condizionata, è impossibile tenere tutto chiuso. Si ha però paura, specie se si abita in ville oppure in attici confinanti con lavatoi, dell’ entrata dei ladri. Come conciliare l’esigenza di avere un po’ di frescura in casa con la sicurezza di non doversi trovare di fronte un malintenzionato? Utilizzando gli allarmi perimetrali.

Come funzionano:
visivamente si presentano come due “stecche” lunghe almeno 20-30 cm. Poste in parallelo tra di loro creano una barriera invisibile a raggi infrarossi, al passaggio di un essere umano questo “fascio” si interrompe ed invia un impulso di allarme alla centralina. Lo abbiamo spiegato in parole povere, il funzionamento è pressappoco questo. Ci sono poi anche i rilevatori singoli o quelli a tenda che vengono installati singolarmente per coprire lo spazio di una finestra. Hanno uno uno spettro di copertura di 110-130 gradi.

Si può installare in maniera perimetrale, ovvero lungo il perimetro esterno delle possibili entrate, quindi sotto finestre, porte finestre, balconi, porte di garage, abbaini, muri esterni di ville e uffici.

rilevatorefinestraIl problema che si presenta più di frequente sono i “falsi allarmi“. Stare in casa, magari di notte, con l’allarme che suona è un’esperienza poco gradevole. Ci svegliamo in preda al panico, credendo di trovarci i ladri in casa, ma non è così. Per evitare che il passaggio di un uccellino, di un gatto oppure di foglie o altri oggetti che volano per il troppo vento bisogna installare dei sensori perimetrali di qualità che devono essere ben  tarati.

Ogni corpo umano emette del calore, i sensori riescono a “capire” quando si tratta di un animale o ancora di più facilmente se è un oggetto quello che ha interrotto il fascio.

Antimascheramento: i sensori perimetrali vengono solitamente “camuffati”, non dovrebbero essere visibili agli occhi dei ladri, in caso fossero individuati, se qualcuno volesse manometterli, troverà comunque vita difficile. I modelli più sofisticati sono dotati infatti di “antimascheramento“. Se si oscura la finestra da dove parte il raggio, il sensore invia un segnale di allarme, oppure hanno anche l’ “antistrappo” in caso di manomissione.

Quando piove, in caso di maltempo: ogni sensore da esterno ha tra le sue caratteristiche il grado di protezione espresso attraverso la sigla Ip seguita da un un doppio numero, ad esempio IP3. Più sono alti i numeri, maggiore è il grado di protezione. IP46 ad esempio è protetto da colpi e da ondate d’acqua.perimetrale

Prezzi: i  modelli singoli o a coppia più semplici costano 30 euro. Quelli sofisticati con doppio o triplo controllo, ad esempio raggi infrarossi Pir e microonde, con analizzatore di movimento e compensazione automatica di luce sono più costosi. Si alimentano con pile ad alta durata e sono connessi alla centralina attraverso segnale wireless.
Il prezzo è influenzato anche dalla “portata“, ovvero da quanto spazio coprono in lunghezza i sensori, ovvero 30,50 o centinaia di metri.

Come Collegare il Combinatore Telefonico ai Carabinieri

collegare antifurto ai carabinieriAbbiamo visto in un recente articolo come spesso, per tenere lontani i ladri dalla propria casa, basti la presenza di un antifurto ben visibile. A volte però questo deterrente non è sufficiente e c’è bisogno dell’ intervento immediato delle forze dell’ ordine in caso di effrazione.

Come fa l’antifurto a comunicare a Polizia e Carabinieri che è in atto un furto? Lo abbiamo già visto, attraverso il combinatore telefonico, un apparecchio spesso incorporato nella centralina che “chiama”, via linea fissa o cellulare con sim gsm, Polizia o Carabinieri. Un sensore di porta, di finestra, oppure un sensore di movimento invia l’allarme alla centralina che tramite combinatore fa il resto.

Per connettere l’antifurto alle forze dell’ ordine però dovete fare una richiesta scritta, utilizzando degli appositi moduli online.

A questo indirizzo c’è quello per richiedere di connettere l’allarme ai Carabinieri. La compilazione è facile. Nome e Cognome con l’indirizzo dove è installato l’antifurto e il testo del messaggio che è preregistrato quando parte la chiamata. Bisogna riportare anche indirizzo e numero di telefono di chi custodisce le chiavi per aprire la casa per un’eventuale disattivazione.

A questo indirizzo c’è invece il modulo di richiesta per connettere l’allarme alla Polizia di Stato. Anche in questo caso Nome e Cognome del richiedente con l’indirizzo ove si trova la casa o l’attività commerciale in cui è installato l’allarme. C’è una scelta da effettuare, barrando la casella A o B. Solitamente si sceglie la prima opzione quando ci riferiamo ad un antifurto in cui non sono presenti più di 2 linee telefoniche e c’è da attaccare solo la spina telefonica. L’opzione B si riferisce a quegli antifurti più complessi, ad esempio a quelli di edifici e banche, in questo caso bisogna anche allegare delle copie di autorizzazione di conformità rilasciate dagli installatori.

In ogni caso non si può connettere l’antifurto a Polizia e Carabinieri, ma bisogna scegliere una delle due. Fatelo tenendo a mente la vicinanza della Caserma o del Commissariato.

Cosa tiene lontani i ladri dalle case, le tecniche da loro utilizzate

consigli contro i furti
consigli contro i furti

A parlare questa volta sono gli stessi ladri, chiamati in causa da un team di criminologi dell’ Università statunitense di Charlotte in North Carolina. Hanno affermato che più di una volta su due, quando vedono una casa protetta con un antifurto, desistono dal loro intento criminoso. Lo studio è serissimo. Sono stati ascoltati quasi 500 detenuti in carcere per furto, intervistati dall’equipe degli universitari. Gli studiosi volevano carpire i loro segreti e capire quali sono i migliori deterrenti per evitare furti in casa. Tutta la ricerca è consultabile sul sito dell’ Airef, l’associazione americana dell’ industria di allarmi.

Cosa tiene lontani i ladri dalle case:
al primo posto c’è proprio la presenza di un antifurto o telecamere di sorveglianza (vedi foto sotto per la classifica). Il 60% degli intervistati ha dichiarato che desiste dal cercare di penetrare in una casa se è visibile la presenza di un allarme, specialmente in quelli che hanno pianificato un furto (pagina 4 della ricerca: “About 60% of the burglars indicated that the presence of an alarm would cause them to seek an alternative target altogether“).

deterrente contro i ladri

A seguire c’è la presenza di persone sul luogo scelto, il troppo passaggio di auto o pedoni, la mancanza di vie di fuga, rumori che vengono dall’ appartamento sotto occhio, presenza di vicini, prossimità di un posto di Polizia.

Quali sono le tecniche più utilizzate dai ladri per entrare dentro casa:
la maggior parte dei detenuti ha riferito che per penetrare nelle abitazioni usano porte, finestre aperte oppure le forzano scassinando serrature o utilizzando una chiave che avevano precedentemente acquisito in modo subdolo.
• Circa uno su cinque ha riferito di aver anche tagliato il telefono o i fili d’allarme in anticipo.
• Il cacciaviti è stato lo strumento più comunemente utilizzato dai ladri, seguito da martello e piede di porco.

Cosa cercano una volta entrati in casa:
al primo posto ci sono i soldi in contanti, il 79% degli intervistati (ecco perchè non è sbagliato lasciare in bella vista un po’ di cash per evitare la distruzione della casa, sperando che i malviventi si accontentino). A seguire gioielli ed elettronica, in Usa riferiscono anche di “drugs” ovvero medicinali che sono particolarmente costosi.

Cosa controllano i ladri prima di tentare il furto:
suonano principalmente il campanello per vedere se c’è qualcuno in casa, serrande aperte, luci accese, presenza di auto in giardino se è una villa, rumori dall’ interno, d’estate il funzionamento del motore del condizionatore, la presenza o no di posta in cassetta.

I trucchi per difendersi dai ladri:
come abbiamo visto basterebbe la presenza di un antifurto per scoraggiare i loro attacchi, in ogni caso anche noi possiamo fare qualcosa per tenerli lontani:

  • lasciamo la televisione accesa quando usciamo oppure programmiamo spegnimento ed accensione ad intervalli irregolari se la tv è dotata di timer;
  • lasciamo la luce accesa;
  • non facciamo accumulare posta ma incarichiamo qualcuno di ritirarla;
  • se abbiamo il condizionatore facciamo programmiamolo e facciamolo partire ad intervalli irregolari;
  • non serriamo del tutto le tapparelle, ma lasciamone qualcuna semiaperta.

Consiglio per l’Acquisto di un buon Allarme per la casa

Progettare un sistema antifurto per casa richiede esperienza comprovata nel settore e particolari capacità tecniche. L’esperienza negli allarmi wireless oppure filari non si improvvisa, al di là di molte opinioni e pareri che si possono leggere in giro per blog o forum quello che conta è installare dei componenti validi dal punto di vista tecnico e posizionare i vari sensori dell’antifurto in modo da evitare l’importante problema dei falsi allarmi.

Immaginate cosa significhi un antifurto tarato male che scatta di continuo al passaggio di un gatto, di un uccellino, di una porta che sbatte, di una foglia che vola. Vi costringerà a disattivarlo e a rendere di nuovo la vostra casa vulnerabile.

Ci ricordiamo di un cliente che ci ha chiamato per un problema su un allarme che non avevamo montato noi. Non si riusciva a capire perchè scattava continuamente il sensore perimetrale esterno. Era lo stendino che quando volava creava il falso allarme. Abbiamo sostituito il sensore Pir che era veramente scarso.

Quando si progetta il posizionamento dei sensori ci possiamo far aiutare da una piantina dell’abitazione magari anche del giardino che circonda la casa qualora presente, si devono segnalare i possibili varchi ovvero quelle aperture dalle quali si ritiene potrebbero avvicinarsi eventuali ladri.

Dal punto di vista tecnico è facile trovare in giro prodotti molto economici: ad esempio si trovano centraline di allarme ad un costo di 100-120 euro, potrebbero essere affidabili secondo voi? Sono giocattoli, lasciateli stare. Anche se il mercato ha portato a produrre l’elettronica di consumo in paesi asiatici come Taiwan e Cina non vuol dire che siano tutti prodotti poco validi e super economici. Ormai in Cina producono tutti, anche marche come Bentel e Diagral contengono componenti cinesi, ma ci sono prodotti e prodotti.

Consigli per l’acquisto di un buon antifurto per la casa:

1) Accertatevi che la ditta che ve lo propone abbia delle sedi fisiche ovvero negozi dove si puo ritirare la merce e saggiare la bontà del prodotto. In tal caso potrà andar bene comprarlo anche dal sito, ma l’ecommerce eventuale deve essere un servizio in più per far risparmiare il consumatore finale e non l’unica finestra vetrina di quella azienda sul mondo dell’antifurto per casa.

2)Chi ve lo vende dovrebbe avere una rete di installatori con collegamenti reali sul territorio. Accertatevi che i prodotti per la sicurezza che volete acquistare vengano installati da anni.

3)Molto importante è da quanti anni è attiva la società che vi propone questi antifurti per casa, sotto i 10 anni lasciate perdere.

4)Utilizzate il buon senso circa il prezzo di un allarme. Una centralina economica mai sotto le 200 euro. Per un sensore volumetrico buono non scendete sotto 70-80 euro, i contatti magnetici costano poco. Le telecamera di video sorveglianza buone partono da 100 euro. Un sensore Pir, a meno di 50 euro, non lo trovate.

Purtroppo su Internet imperversano antifurti a doppia frequenza con mirabolanti app per android o iphone ipad, prima di farsi abbagliare chiedete al telefono se tutti i componenti che compongono il presunto sistema a doppia frequenza sono realmente a doppia frequenza o se invece solo la centralina ha un modulo per la seconda frequenza assolutamente inutile perché i sensori non sono doppia frequenza.

Esigete di sapere dove è stata prodotta la parte in doppia frequenza, in questo caso il cuore del sistema ovvero la comunicazione in doppia frequenza ed il sistema di antiaccecamento è bene che siano progettati e magari anche costruiti in Italia.

Per le app va ricordato che si tratta di applicazioni dove al posto di schiacciare sul pulsante invia della funzione sms del vs telefonino si schiaccia su pulsanti dentro questo applicativo che fanno armare o disarmare il sistema tutto qui in pratica la nostra esperienza ci dice che dopo l’entusiasmo iniziale l’utente preferisce inviare l’sms direttamente invece di andare a cercare la app corrispondente. Insomma non è tutto ora quel che luccica.

Installazione di un Antifurto per Negozio, Consigli e Prezzi

allarme negozioUn cliente di Torino ci ha richiesto un preventivo per l’ installazione di un antifurto per il suo negozio nel centro della città.
Il suo fondo commerciale è piuttosto grande: ha una dimensione di 100 metri quadri con 2 ingressi principali. La parte più facilmente “attaccabile” dai malintenzionati è però di soli 30 metri quadri dove ci sono i 2 ingressi del negozio. Il cliente ha voluto inserire una centrale con combinatore gsm incorporato (249,00) per avere il controllo da remoto ogni qualvolta si trova fuori città. Il combinatore è necessario sia per avvertire il proprietario via Sim mobile che su linea fissa mediante chiamate telefoniche.

Sugli ingressi (porte vetrine) sono stati posizionati 2 contatti magnetici wireless per porte e finestre color marrone scuro che ben si mimetizzavano con gli infissi(29,00 cadauno). Il funzionamento di questi 2 sensori è molto semplice: danno lʼimpulso di allarme quando il magnete si separa dal trasmettitore in fase di apertura.

nebbiogeno negozioAllʼinterno del negozio abbiamo poi installato un sensore Pir Bentel (volumetrico da interno a doppia tecnologia microonde ed infrarossi) via filo (45,00) per avere il controllo di tutto lo spazio interno dove si trovano la cassa e i gioielli che vende ogni giorno.
Avendo così 2 tipi di sensori (un volumetrico e 2 contatti magnetici perimetrali) il cliente può, mediante i telecomandi (22,00 euro cadauno) che ha in dotazione, parzializzare le zone tutte le volte che lo desidera. Ovvero, con un tasto può attivare tutto lʼimpianto in modo totale e con lʼaltro escludere il sensore volumetrico da interno quando si trova dentro il negozio.

Sempre allʼinterno del suo negozio ha inserito in un piccolo spazio nel soffitto anche un allarme nebbiogeno (690,00 euro, vedi seconda foto). Questa macchina è stata collegata via cavo al sensore Pir che le dà la conferma di attivazione tutte le volte che viene rilevato un intruso. La nebbia che viene emessa non lascia scorie, nè depositi e non è tossica. In pratica i ladri si trovano davanti una coltre molto densa di “nebbia” che non fa più vedere nulla per parecchi minuti, il tempo buono per l’arrivo delle forze dell’ ordine.

Infine come deterrente acustico per lʼesterno ha scelto una sirena filare (59,00) da 105 db dotata di lampeggiante, antisabotaggio ed antistrappo. Questo tipo di sirena ha bisogno di 6 fili di collegamento alla centrale (2 per lʼalimentazione, 2 per il segnale e 2 per il tamper antisabotaggio per ogni eventuale manomissione) ed è stata posizionata vicino allʼinsegna luminosa per essere resa visibile il più possibile.

Lʼinstallazione è costata in totale 1700 euro: in virtù di questo il cliente si è sentito molto soddisfatto del prodotto e della spesa sostenuta perchè è riuscito ad evitare un tentativo di furto proprio lo scorso mese.