Sconti Fiscali per l’Acquisto di un Antifurto

detrazioni allarme

AGGIORNAMENTO: con la legge di Stabilità le detrazioni fiscali del 50% sono state protratte al 31 dicembre 2014, per tutto il 2015 saranno ancora presenti, ma scenderanno al 40%. Dal primo gennaio 2016 passeranno al 36%. Qui il link alla nuova guida fiscale predisposta dall’ Agenzia delle Entrate.

Coloro che hanno intenzione di installare un impianto di allarme per la propria casa, ufficio o impresa possono godere di ottimi sconti fiscali. I cittadini infatti possono detrarre fino al 30 giugno 2013 (le detrazioni sono state prorogate al 31 dicembre 2013 grazie al decreto legge numero 63 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6-6-13) il 50% delle spese sostenute, ma dopo tale data gli “sgravi” non terminano. Si abbasseranno al 36%, ma non avranno nessuna scadenza. Sono le misure previste dal D.l.83 del 22-6-2012 (Misure urgenti per la crescita del Paese) volute dal Governo Monti che proroga e aumenta le agevolazioni fiscali edilizie già precedentemente predisposte.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un opuscolo informativo molto dettagliato sugli sconti fiscali, qui (detrazioni fiscali edilizia 2014-2015) è possibile scaricarlo e consultarlo, a pagina 8 c’è la parte relativa ai sistemi di antifurto.

Il testo recita chiaro riguardano a quali lavori spettano le detrazioni, in particolare ad: interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Cosa s’intende per atti illeciti? La lesione di diritti giuridicamente tutelati. La detrazione spetta solo su interventi realizzati su immobili, sono esclusi quindi i contratti con istituti di sorveglianza come ad esempio vigilantes e metronotte.

Possono quindi essere detratte le spese per:
-impianti allarme;
-videosorveglianza;
-realizzazione di cassaforti;
-porte blindate;
-inferriate;
-rafforzamento di recinzioni murarie;
-tapparelle metalliche;
-serrande metalliche;
-installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
-installazione di saracinesche.

Possono essere detratte anche le spese di progettazione, installazione, perizie e gli eventuali oneri di urbanizzazione.

A quanto ammonta lo sconto fiscale:
al 50% del totale della spesa sostenuta per 10 anni di detrazioni. Ad esempio se spendiamo 5mila euro (spesa massima prevista dal decreto è di 96mila euro fino al 3o giugno 2013 che diventeranno 48mila successivamente) per un impianto di allarme, possiamo detrarre 2500 euro in 10 anni, ovvero 250 euro di detrazioni annue.

Chi può usufruirne:
il proprietario dell’ abitazione in cui viene installato l’antifurto, ma anche l’inquilino, il nudo proprietario, soci di cooperative e di società semplici, chi gode del diritto di superficie o abitazione.

Come fare per godere delle agevolazioni:
innanzitutto si deve pagare con bonifico in banca o posta da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento e poi seguire l’iter previsto dall’ Agenzia delle Entrate, vedi qui.

Le agevolazioni però non terminano qui. C’è anche l’Iva agevolata al 10%, ma solo in questo caso solo sui beni significativi. Esempio: per installare l’allarme spendiamo in totale 10 mila euro, di cui 2mila per la mano d’opera sull’ installazione e 8 mila per i componenti. Possiamo usufruire dell’ iva al 10% solo sulla differenza tra il totale della spesa e del prezzo dei beni significativi (10000 – 8000), quindi l’iva al 10% è applicabile su 2000 euro, sul resto sarà del 21%.