Antifurto e Domotica per l’Automazione della Casa

I sistemi di protezione e sicurezza degli ambienti domestici stanno andando sempre piú a braccetto con la domotica, ovvero con quella disciplina che si occupa dell’automazione della casa. Dispositivi che non solo ci avvisano nel caso di un tentativo di furto, ma che possono essere utilizzati per gestire e controllare il nostro appartamento da remoto, via Internet, per tutta una serie di funzioni che vanno dal controllo della temperatura dei termosifoni, all’abbassamento delle tapparelle in caso di pioggia, passando per l’innaffio automatico della casa.

Fino a qualche tempo fa l’approccio classico per automatizzare o controllare una funzione all’interno di un abitazione si traduceva nello sviluppo di un apparecchio o un di sistema di moduli dedicati a quel singolo compito specifico. Questo metodo ha portato alla nascita di impianti indipendenti tra loro, spesso caratterizzati da standard proprietari, che impedivano o rendevano molto difficoltosa l’opportunità di creare in modo rapido interconnessioni e interazioni
sinergiche.

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Un sistema di domotica integrata contemporaneo è contraddistinto dalla multifunzionalità dei componenti, dalla possibilità di utilizzare una interfaccia utente di tipo unificato per governare l’intero sistema automatizzato e dalla possibilità di memorizzare e gestire più scenari.
Con multifunzionalità si intende la capacità di un componente a innescare sistemi e funzioni differenti in relazione a un programma prestabilito. Uno o più sensori di movimento possono quindi pilotare l’accensione dell’impianto di illuminazione in base a uno schema prestabilito se nell’abitazione sono presenti delle persone, oppure attivare l’antifurto in maniera autonoma quando il proprietario esce di casa.

Gli scenari corrispondono alla possibilità di definire impostazione e creare combinazioni prestabilite che il sistema di controllo applica ai diversi impianti presenti in risposta a particolari condizioni ambientali o all’intervento diretto di un individuo. È quindi possibile memorizzare uno scenario “sto tornando a casa” che con una sola azione provvede a disabilitare l’impianto di allarme,
accendere le luci del garage in combinazione con l’apertura del cancello d’ingresso, all’accensione del riscaldamento e dell’impianto di illuminazione interno alla casa. In modo analogo uno scenario “uscita di casa” provvederà, per esempio, a spegnere le luci dell’abitazione, ad impostare l’impianto di riscaldamento e ad attivare l’impianto di videosorveglianza e di allarme.
Per ottenere questi risultati è necessario però che i diversi dispositivi siano in grado di comunicare tra loro e di essere controllati da un sistema di gestione unico.

Per arrivare a far dialogare i vari componenti domotici della casa si è arrivato ad uno standard di comunicazione comune, KNX. Ci sono già 7000 prodotti che adottano questo standard e possono comunicare tra loro, ad esempio sensori, telecamere, videocitofoni, TELEVISORI ecc.

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IFTTT è invece un applicativo web che permette di creare connessioni che sfruttano internet fra applicazioni, servizi o dispositivi della rete. E’ semplicissimo da utilizzare e può essere personalizzato a proprio piacimento proprio sulla casa. Ad esempio programmare un sensore di temperaura in modo che mandi un messaggio Whatsapp quando si raggiunge un certo valore. Le applicazioni sono tantissime.

I primi prodotti domotici a basso costo già sono presenti sul mercato. Ad esempio NEST che è un cronotermostato che si connette ad Internet. Le funzioni sono incredibili. Potete controllare e gestire i termosifoni della vostra casa da Internet. In pratica li accendete e spegnete da remoto Nest inotlre vi geotagga e quando uscite, se vi allontanate di qualche chilometro da casa, spegne automaticamente i termosifoni. Si abbina a Dropcam, una telecamera di sorveglianza un po’ speciale. Dotata di sensore di movimento anti intruso, sa già che non si tratta del proprietario di casa se passa davanti a lei, perchè geotagga tutti coloro che installano l’applicazione su smartphone.

Grazie allo sviluppo dei dispositivi indossabile la domotica si interfaccia bene anche con i sistemi di telesoccorso che potranno contare su un monitoraggio costante delle funzioni vitali delle persone. In situazioni di pericolo, supponiamo che l’impianto domotico abbia rilevato la presenza di un incendio, sarà possibile avere informazioni sulle persone presenti nell’abitazione e attraverso i dispositivi wearable verificarne i dati biologici; in questo modo è possibile innescare in automatico allarmi per svenimenti, immobilità, stati di incoscienza e temperature corporee fuori norma. Il futuro del telesoccorso è tutto ancora da scrivere, ma le potenzialità per l’assistenza e la prevenzione sono innumerevoli e lasciano intravedere un incremento sostanziale in termini di efficienza per le squadre di emergenza e
pronto intervento.

Tra le principali marche di antifurto che si stanno dedicando a prodotti integrati di automazione e protezione della casa segnaliamo Bticino, Kblue, Gewiss.

Falsi Allarmi Antifurto Senza Fili come Evitarli

falsoallarme_sensoreEssere svegliati nel cuore della notte da una sirena non è una cosa piacevole, non è divertente nemmeno ricevere una telefonata pre registrata in cui viene annunciato un tentativo di intrusione. Si tratta di segnali di allarme che possono essere generati da un malfunzionamento dell’ impianto o da un’interpretazione errata dei rilevatori.

Come fare per evitare i falsi allarmi di un sistema di antifurto? La prima cosa è capire quale è il componente che fa scattare il sistema. Molte volte si tratta dei sensori che non fanno bene il loro lavoro, ovvero interpretano qualcosa come il passaggio di un essere umano nell’ area da loro sorvegliata.

Il classico esempio è quello del passaggio di un animale, il cane, gatto, un uccellino se si tratta di un sensore installato all’ aperto. Non dovrebbe accadere visto che la maggiorparte dei prodotti è immune ai falsi allarmi nel passaggio di animali fino a 30 Kg. Va sostituito il sensore oppure tarato in maniera differente.

 

Ancora il sensore: forte pioggia, neve, grandine o vento che fa volare un oggetto e oscura la finestrella del rilevatore sono tutte condizioni che generano un falso allarme. Se questi segnali sono ripetuti, ovvero la sirena scatta in continuazione potrebbe anche essere un tentativo dei ladri di voler far “spegnere” il sistema per entrare nella casa senza disturbi. Fanno scattare di proposito di continuo l’allarme, voi credete che è malfunzionante e lo disattivate.

Abbiamo quindi parlato dei sensori come i principali colpevoli dei falsi allarmi. Una volta individuato quale è il sensore difettoso va cambiato oppure tarato con una sensibilità differente. I sensori non sono tutti uguali. Per l’esterno si usano i PIR, passive infrared, ma in alcune condizioni possiamo utilizzare anche i doppia tecnologia, ovvero che fanno uso anche delle onde magnetiche per il controllo. L’allarme scatterà soltanto se un doppio controllo ha dato esito positivo, ovvero quello con gli infrarossi e con le onde elettromagnetiche. Avremo meno sensibilità ma staremo piu’ tranquilli dal punto di vista dei falsi allarmi.

Non dobbiamo dimenticarci anche delle interferenze. Possono disturbare il nostro impianto, specialmente se i sensori si connettono wireless con la centralina. I disturbi possono provenire da campi elettromagnetici, se si tratta invece di sensori ad infrarossi attenzione ai repentini cambi di calore dovuti a condizionatori, forni, camini. Attenzione anche a specchi e superfici che riflettono che possono dar fastidio al lavoro dei rilevatori.

Raramente, però può accadere, un difetto della centralina può generare un falso allarme, un’interpretazione errata del segnale che arriva dal sensore.

Antifurto Perimetrale Gps e Gsm

La rivoluzione portata dalla diffusione del Global Positioning System, GPS, è stata molto importante in parecchi settori. Il tracciamento via satellite di un segnale ha consentito l’introduzione di un nuovo modo per proteggere i propri beni che sfrutta proprio il controllo dall’alto. Oggi parleremo degli antifurti perimetrali che usano GPS  e GSM mobile.

Alla base di un sistema di antifurto che sfrutta il Gps c’è la possibilità di conoscere esattamente, con precisione di qualche metro, dove è ubicato un determinato oggetto. Ovviamente l’oggetto deve essere dotato di un ricevitore. Sul mercato i piccoli “tracker” costano una cinquantina di euro, modelli più economici, ma non superano i 100-200 euro i modelli più sofisticati. Niente laser o altre cose del genere, soltanto un segnale che viaggia nell’aria trasmesso da satelliti orbitanti.

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All’interno ospitano una Sim card Gsm. A noi basterà chiamare il numero di telefono ed il tracker invierà via SMS un link con l’esatta posizione. Utilizzando applicazioni come Google Maps sapremo l’esatta ubicazione del nostro oggetto.

Un antifurto del genere può essere utilizzato per proteggere un impianto fotovoltaico ad esempio. I moduli solari sono presi spesso di mira dai ladri. Oppure proteggere la nostra auto che abbiamo parcheggiato in garage o in giardino. Questi tracker infatti, una volta attivati, inviano un segnale di allarme al proprietario tramite SMS.

Se i malintenzionati tentano di penetrare nel nostro giardino, un primo blocco potrebbe essere rappresentato da un sistema di barriere ad infrarosso che si realizza con sensori Pir attivi. Se non dovesse funzionare, il Gps è un’ottima opzione per trovare quello che ci è stato sottratto.

Un’altra funzione interessante è quella di monitoring. Chiamando il nostro antifurto Gps infatti possiamo metterci in ascolto . Tramite telefono infatti attiviamo il microfono spesso presente nei tracker per ascoltare quello che si dice nell’ ambiente. Possiamo impostarlo anche in  modo che ci invii un SMS quando vengono superati dei limiti di velocità oppure quando l’oggetto dove si trova il tracker esce da una delimitata area geografica.

I tracker Gps sono dotati di batteria a lunga durata ricaricabile che ne garantisce il funzionamento anche per diversi giorni. Potrebbero ovviamente incontrare problemi nella localizzazione se i ladri utilizanno dei sistemi di schermatura.

Allarme per Una Villa Quale Scegliere Consigli di Installazione

allarme villaUna villa, a differenza di un appartamento ubicato in un condominio, è più facilmente soggetta a furti e potenziali intrusioni di malintenzionati. E’ facile capirne il perchè. Facilità nello scavalcare i muri di cinta e, spesso, villette costruite in località isolate. Tutto ciò rende più facile il lavoro a chi ha cattive intenzioni. La presenza di cani, ma soprattutto, l’installazione di un sistema di allarme, sono quanto meno obbligatori in situazioni del genere per garantire la giusta sicurezza per chi ci vive.

Oggi vogliamo parlare di antifurti specifici per villa, quali i giusti componenti da comprare e dove installarli, una guida con consigli per tutti coloro che vogliono conoscere come funziona un impianto del genere prima di procedere all’ acquisto.

Partiamo quindi nell’ esaminare quali sono i punti deboli di una villetta. Siamo ad altezza strada, quindi le intrusioni avverranno sicuramente dai muri perimetrali. Confinare con un’altra villa ci da una maggiore sicurezza, così come la presenza di illuminazione pubblica e di traffico rappresenta un deterrente, ma i ladri non si fermeranno qui. L’allarme è sicuramente fondamentale.

Partiamo quindi dai sensori esterni, quelli che si occuperanno di rilevare la presenza di intrusioni all’ esterno. Possiamo innanzitutto proteggere i muri di cinta con una barriera perimetrale a raggi infrarossi. Sono rivelatori che si installano a coppia. Senza tornare sull’ argomento, cliccate su questo link per saperne di più, ricordiamo che vanno installati a coppia. Uno di fronte l’altro creano un filo invisibile che se valicato fa scattare l’allarme. Possiamo montarli lungo i 4 muri perimetrali più esterni alla casa, oppure se troppo lontani, direttamente sotto le finestre di entrata che circondano la villa.

Insieme alle barriere possiamo pensare anche a qualche sensore singolo che copre delle zone morte o viene montato di fronte la porta principale. Altra opzione è quella di installare sensori a tendina Pir per ogni finestra. Insomma le varianti sono molte, tutto dipende da come è strutturata la villa, un installatore saprà fornivi i consigli giusti (date un’occhiata all’ articolo sui tipi di sensori).

Montando i sensori esterni siamo ovviamente più soggetti a disturbi e falsi allarmi. Pensate a un cane, un gatto oppure a qualche uccellino che passa davanti al rilevatore. Non ci dovrebbero essere problemi perche la funzione “pet immune” riesce a “capire” che si tratta di animale e non di essere umano.

Più difficile sarà il lavoro dei sensori quando ci troviamo di fronte a nebbia o sole diretto. Nel primo caso , i Pir potrebbero avere qualche problema, è consigliato un doppia tecnologia, ovvero un sensore che rileva la presenza umana anche con le microonde. Per quel che riguarda il disturbo degli agenti atmosferici come pioggia, neve e vento, controlliamo il grado di protezione IP del sensore che andremo ad installare. Si tratta di una coppia di numeri, il primo dei quali indica la resistenza a colpi contundenti, il secondo invece all’ acqua. Piu’ sono alti questi numeri, maggiore il grado di affidabilità e resistenza.

Qualche euro è bene spenderlo anche per i contatti magnetici. Costano veramente poco, 10-20 euro ognuno, e si installano su finestre e porte. Quando attivati inviano un allarme in caso di apertura delle porte, i sensori antisfondamento invece si attivano in caso di colpi al vetro.

Ci sono anche i sensori interrati per rilevare la presenza umana, ma sono poco utilizzati negli antifurti per case e ville, più usati per luoghi sensibili come caserme ed aeroporti.

La porta blindata infine completa il nostro impianto di sicurezza. Se i ladri fossero , chissà come, riusciti ad eludere i sensori, non dovranno aver vita facile con la porta che, ancora meglio, sarà pure allarmata.

La sirena dell’ antifurto va piazzata in alto, non nascosta, ma in bella vista, significa che in villa c’è un impianto di allarme, è bene che i potenziali ladri lo sappiano.

I Prezzi degli Antifurti per la Casa

prezzo-antifurtoTra le tante mail di richiesta informazioni che riceviamo quella più gettonata e relativa al prezzo di un antifurto per la casa. Le persone interessante ad un’installazione si chiedono quale budget dovranno impiegare, quale sarà la spesa da mettere in conto.

Oggi cercheremo di affrontare quest’argomento, cercando di essere il più precisi possibile per dare un’ idea di massima del prezzo di ogni componente di un sistema di allarme. Ovviamente il costo è influenzato dalla qualità del prodotto, dalla marca, cercheremo di mantenerci sulla media, prendendo a riferimento componenti ne’ di fascia alta, ne’ quelli più economici.

Iniziamo subito partendo dalla centralina, probabilmente il pezzo più costoso di un sistema di allarme. Quelle relative a piccoli impianti hanno un costo compreso tra 250 e 500 euro. Ricordiamo che parliamo sempre di prodotti di qualità media. A 500 euro in ogni caso ci avviciniamo anche a prodotti “top” come la Daitem Primera, Tecnoalarm TP8 o la Risco Rokonet Agility 3, quest’ultima gestisce l’impianto anche a distanza tramite Internet.

Il prezzo della centrale è influenzato da vari fattori. Innanzitutto da quante zone può gestire. Di solito c’è una coppia di numeri che accompagna il modello, ad esempio 8-28. Significa che possono essere coordinate da 8 a 28 zone. Ogni zona corrisponde ad un punto di controllo, ad esempio il balcone, la camera da letto, il soggiorno, il terrazzo ecc.

La presenza del combinatore Gsm è molto importante e fa alzare il costo, questa scheda all’ interno della centrale permette la connessione con il telefono o il cellulare per inviare messaggi vocali in caso di allarme. Così come la presenza di tastiera touch screen al posto di quella in gomma è un plus che fa lievitare il prezzo. E’ comunque anche la qualità della marca che influenza il costo finale.

I sensori rappresentano un altro componente importante in un impianto di antifurto. Senza di loro non funzionerebbe nulla, perchè inviano l’allarme in presenza di un essere umano nella zona sottoposto al loro controllo. I normali sensori PIR da interni non costano molto, circa 40-50 euro. Anche in questo caso ci sono prodotti con una maggiore qualità da 100 euro.

Si sale un pochino quando dobbiamo installare barriere perimetrali con sensore attivo e passivo per gli esterni. In questo caso possiamo spendere dai 150 ai 250 euro per barriera. La scelta dei sensori di un allarme è vasta comunque, ci sono anche quelli a doppia tecnologia, microwave + infrarossi, specialmente per esterni, costano un po’ di più, con una media di 120-180 euro.

La sirena che va posta all’aperto ha un range di prezzo compreso tra 80 e 130 euro, quella da interno costa qualche decina di euro in meno.

Non influenzano il prezzo finale di un preventivo i contatti magnetici, veramente molto economici. Ognuno di loro costa dai 10 ai 30 euro, poca cosa per un’ottima resa finale.

Se optiamo anche per l’installazione di videocamere di sorveglianza dobbiamo mettere in conto almeno 50-150 euro per ogni camera. Qui però i prezzi hanno una grossa oscillazione. Come detto ci sono telecamere economiche da  una cinquantina di euro, mentre quelle professionali costano anche 1000 euro. Il compromesso per un impianto casalingo, che non basa tutto sull’ importanza delle videocamere è 150 euro per quelle da interno e 250 per quelle da esterno. Possono essere collegate ad Internet tramite normale router.

Altri componenti che possono essere aggiunti sono tastiere, telecomandi e chiavi elettroniche.

Siamo giunti alla domanda di partenza. Quanto costa un antifurto per la casa? Mettendo in conto un impianto tipo con centrale e combinatore Gsm, 2 sensori interni, e 2 esterni, con 3 contatti magnetici e Sirena esterna, con installazione e test ha un prezzo compreso tra 1200 e 1700 euro. Ricordiamo che sono prezzi indicativi che possono spostarsi verso l’alto a seconda della marca scelta e dalla difficoltà di installazione.

I Rilevatori di Presenza Pir

sensore-pir-da-esternoSul mercato ci sono tantissimi gadget elettronici che si mettono in allarme quando percepiscono la presenza umana. Sono utilizzati per gli ascensori, per le porte a chiusura automatica (da non confondere con le foto cellule o con gli interruttori ad inclinazione) , per le  uscite anti incendio allarmate, per impianti di illuminazione automatica, ma soprattutto per gli antifurti. In quasi tutti i casi, il movimento di un uomo mette sull’ “attenti ” il rilevatore che comunica con un altro componente il suo stato, in questo caso di attivazione.

 Si chiamano rilevatori pirolelettrici Pir, acronimo inglese di passive infrared. Questi sensori possono avere una lunghezza compresa fra 2 e 20 centimetri e costano molto poco, soprattutto se rapportati alla loro importante funzione all’ interno di un impianto di allarme. Si spendono 20 euro circa per sensori pir da interno fino ad arrivare a poche centinaia di euro per quelli da esterno con una circuiteria complessa.

 

Come un Rilevatore capisce che un uomo è in movimento

alla base del funzionamento di un Pir c’è il suo sensore a raggi infrarossi. Ogni oggetto che possiede una temperatura superiore allo zero perfetto emette energia termica, calore, in forma di radiazione elettromagnetica. Gli uomini irradiano energia ad una determinata lunghezza d’onda. I sensori PIR sono tarati per rilevare questa lunghezza d’onda Si accorgono del movimento di un corpo quanto lo stesso si presenta nella zona sottoposta al loro controllo. In pratica misurano a distanza questo calore.

Il termine “piroelettrico” significa calore che genera energia elettrica (in questo caso, un segnale elettrico di piccola ampiezza).Lo spettro di controllo del sensore è significativamente influenzato dalla lente posta davanti al rilevatore stesso Quella più utilizzata è la Lente di Fresnel che amplifica lo spettro condensando la luce in più punti per una taratura e controllo migliore.

L’ampiezza di copertura di un rilevatore non sarà mai comunque di 180 gradi se installato su una parete, siamo fortunati si il funzionamento è garantito per 110 gradi, in ogni caso ciò è sufficiente dato che a noi basta coprire i punti in cui i ladri possono penetrare, come una porta p un’area ben definita.

sensore-volumetrico

I Falsi allarmi

un rilevatore può spesso generare falsi allarmi se non ben tarato. I disturbi possono essere molti. In primis la presenza di animali in casa o in giardino. Per questo motivo la maggiorparte dei sensori è dotato di funzione “pet immune” che garantisce di non generare allarmi al passaggio di animali fino a 30-40 chili.

Dato che un Pir è molto sensibile al cambio di temperatura dobbiamo fare attenzione a fonti di calore come camini, stufe, condizionatori, ventilatori che possono alterare la sua precisione nella rilevazione. Anche oggetti in movimento perpetuo come le pendole degli orologi possono dargli fastidio. La luce diretta del sole oppure che si infrange in materiali riflettenti come specchi e superfici opache può essere di ulteriore disturbo. In questo caso si può pensare anche ad installare un sensore in doppia tecnologia che fa uso anche di microonde per il controllo.

Il sensore Pir si connette alla centralina in modalità wireless su una doppia frequenza, 433 e 868 Mhz, oppure per via filare. Quest’ultimo metodo è un po’ più complesso ma garantisce una maggiore sicurezza e un minor assorbimento di corrente su tutto l’impianto. Nel caso della connessione wireless i rilevatori sono dotati di batteria a lunga durata che emette un segnale di controllo quando si sta per esaurirsi. Si installano a muro oppure a soffitto.

Installazione Antifurto per Casa Milano

Un nostro tecnico che utilizza la marca HDPRO ci ha inviato delle immagini della installazione di un antifurto a basso costo che ha effettuato vicino a Milano, in realtà tra Milano e Torino in una località che ovviamente per motivi di riservatezza non possiamo svelare. Sensore da esterno a tripla tecnologia

L’ installatore, con poche centinaia di euro, ha configurato e attaccato al muro dei sensori da esterno doppia tecnologia e pet immune ovvero che non scattano in presenza di animali di piccola taglia, possiamo vederlo nella prima immagine.

Questi rilevatori, chiamati anche sensori magnetici o contatti porta a circuito chiuso,  si connettono ai bordi delle porte  delle finestre e delle tapparelle. Il loro funzionamento e garantito da sensori magnetici senza fili i quali fino a quando la porta resta chiusa, restano sovrapposti creando un circuito chiuso, poi nel momento in cui la porta viene aperta il sensore viene interrotto e parte l’allarme.

sensore porta finestraInstallare questo antifurto è molto semplice e può essere fatto anche da tutti, anche chi non è particolarmente esperto. Basta seguire questi pochi passaggi per avere una maggiore sicurezza per la vostra abitazione . Il nostro amico installatore qui di seguito ha inviato 2 sensori magnetici per porta o finestra di colore bianco e di colore nero.

Tra i servizi forniti vi è anche la colorazione RAL del sensore nella tonalità corrispondete all’imposta. Ringraziamo il nostro tecnico, chi volesse richiedere un preventivo può contattarlo cliccando qui sopra in alto nella richiesta per  allarmi wireless su molte città italiane tra cui Roma Milano Torino Genova Firenze Pisa Livorno.

sensore antifurto senza fili

Qual è il Miglior Antifurto in Kit per Casa Wireless?

allarme casa in kit

Molti ci inviano delle richieste su come scegliere il miglior antifurto per la propria casa, il sito antifurtoallarme.com è stato creato da un gruppo di tecnici, installatori o semplici hobbisti, desiderosi di condividere con i lettori le loro esperienze e conoscenze nel campo degli impianti d’allarme. L’intento è quello di offrire consigli, con un linguaggio semplice e alla portata di tutti, a chi voglia comprare  un kit antifurto casa e non abbia ancora le idee chiare su quale allarme per la sua abitazione scegliere. 

Fondamentale e’  l’attenzione al prezzo del prodotto scelto. Grazie all’e-commerce, infatti, anche un impianto anti-intrusione e’ acquistabile on line. E’ possibile trovare dei pratici kit antifurto fai da te, che non richiedono la presenza di un tecnico per l’installazione e con la comunicazione tra i sensori senza fili, grazie alla quale non è necessario operare interventi sulle murature se non il semplice forare con un trapano le pareti per attaccare i sensori volumetrici chiamati anche pir o infrarossi.

Su questo blog o forum si sono affrontati argomenti sui vari tipi di impianto di allarme, i kit allarme fai da te, l’antifurto senza fili, l’allarme GSM, i kit antifurto wireless, e alle loro componenti, ma anche le leggi e le normative fiscali in materia, ciò che riguarda l’installazione e l’importanza anche degli ausili di protezione passiva, come le porte blindate.

Non dimentichiamo che attualmente e’ possibile usufruire dello sconto del 50% di detrazione fiscale sugli acquisti dei kit antifurto, crediamo sia una occasione da non perdere.

Alcuni esempi di marche di sistemi antifurto possono essere  HdProDaitem, Diagral, Tecnoalarm, Logisty, Bentel e così via.

Quale Rilevatore Scegliere per il Proprio Antifurto

sensore_allarme_di_movimentoI sensori, chiamati anche rilevatori, utilizzati nei sistemi anti intrusione sono dei componenti fondamentali in un impianto di allarme. Il nome spiega già tutto a proposito del loro compito, ovvero quello di individuare l’accesso di un intruso all’interno dell’area sottoposta alla loro sorveglianza. Può essere un appartamento, un ufficio, un magazzino, un negozio o la parte perimetrale di un edificio o villa.

I sensori si accorgono del movimento di un corpo umano e inviano un segnale alla centralina che fa scattare l’allarme. Attraverso la sirena si attiva quello visivo e acustico e con il commutatore telefonico Gsm parte la chiamata. Insomma il sensori è importantissimo in un antifurto per la casa e l’acquisto va ben ponderato, così come la giusta installazione. Sul mercato ci sono vari tipi di rilevatori che possiamo riassumere in quattro tipi:

  • Pir, passive infra red ovvero a raggi infrarossi
  • Sensori a microonde
  • A doppia tecnologia
  • Interrati.

I Pir a raggi infrarossi

sono quelli più utilizzati ed anche i più economici. La circuiteria elettronica controlla il sensore infrared che capta la temperatura d’ambiente a distanza di parecchi metri. Quando un intruso, che emette calore, entra nel campo visivo di controllo, il sensore si “accorge” del cambiamento di temperatura e fa scattare l’allarme.

I prezzi partono da poche decine di euro, ma possono arrivare anche a superare i 200 euro per i modelli da esterno con alta protezione Ip contro acqua, pioggia, vento e neve e dotati di sistemi di antisabotaggio.  Possono essere installati singolarmente oppure in coppia. In questo ultimo caso si forma una barriera a raggi infrarossi. Ci sarà un emettitore di raggio infrarosso ed un ricevitore, quando viene interrotto questo filo invisibile per il passaggio di un essere umano, parte l’allarme. Le barriere di questo tipo sono molto utili per essere installate a protezione di muri perimetrali, giardini, balconi e terrazzi.

Rilevatori a Microonde

si utilizzano onde ad alta frequenze lanciate dal sensore. Viene calcolata l’energia impiegata per “saturare” la stanza controllata nello stato di quiete. Quando un estraneo penetra internamente o esternamente l’energia per “riempire” la zona è cambiata, a questo punto scatta l’allarme.

A doppia tecnologia

si utilizzano gli infrarossi e le microonde. Si fa un doppio controllo e l’impulso di allarme viene inviato soltanto se le due condizioni danno esito positivo.

Interrati

utilizzati in pochi casi e soltanto per aree militari o con sorveglianza doppia.

Quale sensore scegliere.

Un buon installatore è in grado di darvi il consiglio giusto, ma per coloro che hanno il pallino del fai da te vi possiamo suggerire alcune cose. I pir sono molto veloci nell’attraversamento, ovvero nel riconoscere una persona che attraversa in maniera perpendicolare rispetto al sensore la zona da lui controllata. I microonde invece sono molto efficaci nel riconoscere l’avvicinamento di un estraneo che cammina verso il sensore.

Fonti di calore, ventilatori, specchi, camini, materiali riflettenti in alluminio, oggetti in movimento perpetuo sono tutte cose che disturbano i Pir. Onde radio, forni a microonde, ripetitori tv e di telefonia cellulare danno fastidio ai microwave. Ricordate che i doppia tecnologia abbassano la “sensibilità” di un antifurto, ma potrebbero non scattare quando c’è bisogno. Tutti comunque hanno la funzione “pet immune” che serve per ridurre i falsi allarmi al passaggio di animali da casa come gatti, cani, uccellini in giardino.

Wireless o filare:

sempre meglio utilizzare un filare, meno intercettabile, ma se non ne potete fare a meno scegliete i sensori che trasmettono in doppia frequenza, 433 e 866 Mhz, una sicurezza in più contro eventuali tentativi di intrusione. I sensori collegati con filo consumano inoltre meno batteria.

I Sensori Interrati Nascosti per Proteggere Aree Aperte

sensori_interrati_esternoI sensori interrati per antifurti sono molto importanti perché garantiscono un elevato grado di efficacia contro le eventuali intrusioni da parte di individui provenienti dall’esterno che calpestano l’area sotto protezione.

Vengono definiti in questo modo perchè si installano al di sotto del livello del terreno, adatti per proteggere luoghi dall’elevata importanza dal punto di vista culturale, come musei, monumenti di alto interesse storico ed edifici caratteristici, ma anche per le abitazioni private, uffici, capannoni e negozi.

Questi particolari sistemi sono totalmente invisibili dall’esterno e il loro percorso non può mai essere individuato da un occhio umano. Tutto ciò conferisce a questo metodo di protezione una determinata rilevanza anche per ciò che riguarda la stabilità e l’efficienza.

Come funzionano:
i sensori, quando attivati, creano un campo magnetico sensibile alle vibrazioni del calpestio. Ovviamente sono tarati per non inviare un allarme se un piccolo animale attraversa il campo, diversamente l’impulso è inviato alla centralina che fa suonare la sirena e partire la chiamata telefonica tramite combinatore.

I sensori interrati per antifurti possono essere inseriti in terreni di qualsiasi tipologia, dalla terra battuta all’asfalto, dal prato all’acciottolato passando per superfici fangose e porfide. Gli eventuali avvallamenti non mettono in difficoltà l’installazione di una protezione del genere, che riesce a garntire sempre e comunque una copertura uniforme e dall’alto grado di sicurezza per chi ne fa utilizzo.

Questi rilevatori sono molto utili perché consentono di inviare un allarme in caso di intrusione di essere umani, trascurando l’eventuale apparizione di piccole creature appartenenti al mondo animale, tra i quali gli uccelli, cani e gatti che, in altre occasioni, potrebbero far suonare l’antifurto per errore. I sensori sono stati progettati per essere altamente resistenti ad ogni variazione atmosferica e meteorologica, oltre a possedere un tasso molto ridotto di interferenze esterne al sistema e possono essere utilizzati anche insieme alle barriere perimetrali a raggi infrarossi.

I sistemi di protezione perimetrale interrata possono funzionare anche in collaborazione con il sistema GPS, che offre la possibilità di installare tubi nel terreno e attraverso un’attenta analisi dei vari segnali provenienti dall’ambiente circostante.

Tra le marche più note, quella della GPS Standard offre molteplici opportunità di protezioni perimetrali invisibili, che possono essere gestite grazie alla rete di centralizzazione del Multiplex 2000. Quest’ultimo è determinato da un’Unità di Controllo Perimetrale che si occupa delle periferiche dei vari sistemi remoti o locali e funziona con l’ausilio di una coppia di linee ad alta velocità.

Anche Lynx ha creato un sistema di sensori di questo tipo e funziona mediante il campo elettromagnetico, che intercetta tutte le intrusioni e scopre il punto esatto in cui un individuo si va a posizionare. Torosicurezza risponde con un sistema di GPS dalla totale invisibilità, che può essere installato in maniera flessibile e fonda le sue basi su un principio idraulico a differenza di pressione. In conclusione, esistono sensori interrati per antifurti che possono essere adatti a qualsiasi tipo di esigenza e per ogni categoria di cliente.